Le peggiori catastrofi climatiche degli ultimi anni

Negli ultimi anni il dibattito sul clima è diventato sempre più importante e oggi sta coinvolgendo un numero ogni volta maggiore di persone; primi fra tutti i giovani, i quali si stanno mobilitando con manifestazioni per chiedere l’attuazione di piani ecosostenibili. Anche i governi di numerosi Paesi hanno cominciato a interrogarsi seriamente su quali potrebbero essere le misure più efficaci per riparare al danno che l’uomo stesso ha creato tramite anni di sfruttamento ambientale sregolato che ha portato a numerose catastrofi climatiche.

Catastrofi climatiche, una triste classifica

La storia del nostro pianeta si è caratterizzata negli ultimi anni per la presenza di catastrofi climatiche con effetti devastanti su interi ecosistemi. Ciononostante, solo negli ultimi anni ci si sta veramente rendendo conto del fatto che gli sforzi per poter arrivare a soluzioni concrete devono essere molti e decisi, ma soprattutto ognuno deve cercare di compiere quei piccoli gesti che possono fare la differenza. Ovviamente questi ultimi devono essere accompagnati da politiche di intervento delle maggiori potenze economiche del pianeta.

Tra i maggiori eventi climatici disastrosi causati per buona parte dall’azione dell’uomo troviamo:

  • Uragano Katrina: la mattina del 29 agosto del 2005 ci fu un violentissimo uragano. Esso si formò il 23 agosto in prossimità dell’arcipelago delle Bahamas, per poi abbattersi cinque giorni dopo sulle coste statunitensi con una violenza mai registrata prima. Furono colpiti gli stati di Florida, Mississippi e Louisiana, lasciando dietro di sé circa 1800 vittime e un danno di 108 miliardi di dollari. Quasi l’intera città di New Orleans, la più colpita, fu sommersa.
  • Disastri petroliferi: i danni di questi eventi disastrosi per l’ambiente sono impossibili da calcolare con precisione. Certo è che interi ecosistemi vengono distrutti, a partire dal più piccolo essere vivente (in questo caso il plancton, principale fonte di cibo per molte specie di pesci) ai più complessi. Tra i danni maggiori più recenti troviamo quello del ‘91 durante la Guerra del Golfo, che vide la perdita in mare di circa un 1.5 milioni di litri di petrolio, il disastro delle Galapagos del 2001, in cui furono dispersi 240 000 litri di greggio e il più recente, quello del 2010 avvenuto nel Golfo del Messico dove l’ammontare della perdita fu di più di un milione di litri.
  • Fulmini a Dronka (Egitto): in questo villaggio egiziano, il 2 novembre del 1994 la caduta di un fulmine provocò un incendio che fece esplodere 5 serbatoi di petrolio situati nel villaggio. Le vittime furono circa 468.
  • Incendi in Amazzonia: all’inizio di agosto del 2019 la Foresta Amazzonica è stata colpita da numerosi incendi che hanno portato danni irreparabili e gravissimi. La Foresta Amazzonica infatti, assorbendo buona parte dell’anidride carbonica del pianeta, è in grado di contrastare il cambiamento climatico. oltre a ciò ospita circa 500 comunità indigene e 3 milioni di specie di animali e piante di cui la maggior parte non si può trovare in nessun’altra zona del mondo. Le cause non sono molto chiare, ma una responsabilità molto grossa tocca ancora all’uomo: è infatti ancora il surriscaldamento globale una delle ragioni dei roghi. 
  • Plastica nei mari: la plastica è una delle piaghe che affligge i nostri mari; infatti, non solo i grandi oceani sono interessati da questo fenomeno, ma anche il nostro Mediterraneo; il WWF infatti stima che circa 570.000 tonnellate di plastica finiscono ogni giorno nel Mediterraneo.

Cosa hanno in comune queste catastrofi climatiche?

Se l’uragano Katrina e i disastri petroliferi marini sembrano non avere una causa comune, la realtà è che alla base di entrambi c’è una concatenazione di eventi causati da uno stesso colpevole; se si analizzano a fondo tutti questi fatti, risulta chiaro che anche se alcuni di essi possono sembrare semplici catastrofi climatiche generate da eventi naturali incontrollabili dall’uomo, in realtà la responsabilità ricade ancora sugli squilibri ambientali causati dall’azione logorante degli esseri umani sull’ambiente.

Per questo motivo ritengo che ognuno di noi debba compiere alcuni gesti che possano aiutare il nostro ambiente a rigenerarsi. È inoltre molto importante essere informati su quali possano essere le soluzioni che ognuno di noi può adottare in base alle proprie possibilità e una consulenza con Viride Energy può essere un grande aiuto in questo.

Viride Energy per un pianeta migliore

Quando è nata Viride Energy ho sempre avuto ben chiaro nella mente quale fosse la sua mission: offrire gli strumenti ai privati e alle aziende, anche attraverso la consulenza energetica, per poter vivere in un Pianeta migliore e consegnare un mondo più pulito ai nostri figli.

Proprio per questo abbiamo strutturato un pool di servizi che potessero essere utili a tutti coloro che desiderano rendere la propria permanenza sulla Terra sostenibile. Ecco come sono nati i servizi per le due e le quattro ruote, quelli per la mobilità sostenibile per la realizzazione di un’abitazione che tenda all’autonomia energetica. Pompe di calore, installazione di pannelli solari, batterie di accumulo e molto altro sono solo una parte di quanto Viride Energy può offrire a tutti coloro che hanno a cuore la tutela dell’ambiente.

Se rientri in questo gruppo di persone e desideri dare il tuo concreto contributo alla sostenibilità dell’ambiente contattaci per un servizio di consulenza energetica: un team di esperti saprà suggerirti quale sia la soluzione più adatta alle tue necessità o a quelle della tua azienda. Cosa aspetti?

Cristian Poma