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Inquinamento da plastica: perché è dannoso per il nostro pianeta

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di inquinamento da plastica e di tutte le conseguenze che ne derivano. In particolare, ci si è concentrati sull’impatto che i rifiuti hanno sugli oceani, che stanno diventando delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

Infatti, nonostante si tratti di un materiale riciclabile, ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nelle acque dei nostri mari e non solo, compromettendo l’ambiente e la fauna che lo popola.

Tutti i numeri dell’inquinamento da plastica

Negli ultimi anni l’utilizzo della plastica è cresciuto in modo esponenziale, grazie alla sua versatilità e al suo basso costo di produzione. Anche il nostro stile di vita sempre più frenetico ha contribuito a questa tendenza: spesso, per comodità e pigrizia, preferiamo utilizzare prodotti usa e getta, favorendo così la diffusione di questo materiale.

Secondo il WWF, ogni anno vengono prodotti 310 milioni di tonnellate di plastica in tutto il mondo per soddisfare i nostri bisogni e, purtroppo, molti di questi si trasformano in rifiuti inquinanti.

Per comprendere l’impatto ambientale di questa produzione di massa è sufficiente dare un’occhiata agli oceani, in cui vengono scaricati ogni anno circa 8-12 milioni di tonnellate di residui plastici. Le conseguenze sono catastrofiche:

  • Formazione di isole di plastica: nei mari di tutto il mondo sono presenti delle vere e proprie isole di plastica, formatesi nel corso degli anni con i rifiuti finiti in acqua e trascinati dalla corrente. Secondo alcune stime, la più estesa occupa un’area di circa 700.000 km quadrati e, come dimensioni, è paragonabile all’intera Penisola Iberica;
  • Distruzione dell’ecosistema marino: ogni anno milioni di animali muoiono a causa della plastica. Pesci, uccelli e tartarughe ne ingeriscono quotidianamente piccolissimi frammenti, incorrendo così in una morte lenta e dolorosa. Inoltre, questo materiale è tra i principali responsabili – insieme al riscaldamento globale – della morte della barriera corallina.

Tutto questo si ripercuote anche sull’uomo, in particolare sulla sua alimentazione: infatti, negli stomaci dei pesci destinati alla vendita, capita sempre più spesso di trovare tracce di microplastiche, che le persone assumono indirettamente. Questo, a lungo andare, crea problemi alla salute e patologie molto gravi, che possono portare addirittura alla morte.

Come ridurre l’inquinamento da plastica

La situazione derivante dall’inquinamento da plastica è molto grave, e sono convinto che tutti noi dobbiamo impegnarci fin da subito per migliorarla. Fortunatamente, bastano pochi semplici accorgimenti per ridurre drasticamente l’impatto ambientale dei rifiuti che produciamo ogni giorno:

  • Comprare prodotti riutilizzabili: bottiglie in vetro o in alluminio, tovaglioli in stoffa, stoviglie in ceramica, sacchetti per la spesa e così via. In questo modo, si eviterà di sprecare quelli monouso;
  • Utilizzare oggetti biodegradabili: se proprio non si riesce a rinunciare alla comodità dei prodotti usa e getta, è opportuno assicurarsi che quelli che acquistiamo siano biodegradabili, per far sì che l’impatto ambientale sia nullo;
  • Sensibilizzare chi ci sta intorno: più persone introdurranno nella propria quotidianità abitudini sostenibili e rispettose del pianeta, migliori saranno i risultati;
  • Eseguire correttamente la raccolta differenziata: per riciclare non solo la plastica, ma anche il vetro, l’alluminio e la carta, è fondamentale eseguire correttamente la raccolta differenziata. Può essere un procedimento un po’ difficile e macchinoso all’inizio, ma, con un po’ di pratica, in breve tempo diventerà un’operazione automatica.

In questo modo, tutti possiamo contribuire a migliorare l’ambiente e a diminuire la quantità di plastica presente sul nostro pianeta.

Ridurre l’inquinamento con Viride Energy

L’inquinamento da plastica è un gravissimo problema per l’ambiente, ed è un tema a me molto caro. Il mio desiderio è quello di contribuire a migliorare il nostro pianeta, per garantire un futuro più verde a noi e ai nostri figli. Per questo ho fondato Viride Energy: insieme al mio team, la mia mission è quella di offrire consulenze energetiche a chi – come me – vuole ottenere un mondo migliore diminuendo gli sprechi e riducendo l’inquinamento.

Sono convinto che un atteggiamento più consapevole nei confronti della nostra casa e azienda sia un ottimo punto di partenza per arrivare, un domani, ad ottenere un pianeta più verde e pulito.

Cristian Poma

domotica
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Come la domotica aiuta a ridurre gli sprechi

Casa è un luogo pieno di comodità: televisori sempre più grandi, elettrodomestici che ci aiutano in tutte le faccende quotidiane, riscaldamento e molto altro. Però, spesso, non siamo in grado di darci un limite e utilizziamo più energia e risorse di quanto necessario, dando origine a degli sprechi. In molte occasioni non ce ne rendiamo nemmeno conto e, soprattutto, tendiamo a minimizzarne l’impatto, che però è più grande di quanto si possa pensare.

Quanto sprechiamo ogni giorno in casa nostra

Basta pensare per un attimo alle azioni che facciamo ogni giorno per renderci conto di quanti siano gli sprechi nelle nostre case: luci accese quando usciamo da una stanza, rubinetti aperti in continuazione, televisore in funzione anche se nessuno lo sta guardando, cibo buttato, e potrei continuare a lungo. Questi eccessi si riflettono principalmente su due cose:

  • Spese: un eccessivo consumo di elettricità e acqua fa aumentare l’importo delle bollette;
  • Ambiente: le emissioni elettriche aumentano le quantità di CO2 nell’atmosfera.

Insomma, anche le azioni che facciamo quotidianamente e che consideriamo banali hanno un grande impatto su di noi e sugli altri.

Non sarebbe il caso di cercare di cambiare queste abitudini dannose?

Come combattere gli sprechi con la domotica

Una soluzione per combattere gli sprechi è quella di affidarsi a dispositivi domotici. Si tratta prodotti tecnologici per la casa – lampadine, termostati, contatori e così via – che, raccogliendo e analizzando dati dall’ambiente circostante, ci aiutano a ottimizzare la gestione della nostra abitazione.

Questi device funzionano grazie a una connessione Internet, e hanno solitamente due caratteristiche molto utili:

  • Sono gestibili da remoto: molti dispositivi domotici si possono comandare dal proprio smartphone, anche mentre si è lontani da casa;
  • Automatizzano le azioni: al verificarsi di determinate condizioni, eseguono automaticamente una certa azione impostata dall’utente.

A livello pratico, le soluzioni offerte dalla domotica per diminuire gli sprechi sono tantissime, e continuano ad aumentare di giorno in giorno grazie alle innovazioni tecnologiche; per esempio:

  • Contatori intelligenti: regolano automaticamente la tensione elettrica in uscita, permettendo di ridurre i consumi senza necessità di cambiare le proprie abitudini;
  • Termostati connessi: possiamo accenderli e spegnerli a nostro piacimento con lo smartphone anche mentre siamo fuori casa. Questo ci permette di accendere il riscaldamento solo quando ne abbiamo effettivamente bisogno, riducendo così gli sprechi;
  • Lampadine e sensori integrati: i rilevatori di movimento permettono di far accendere e spegnere le lampadine in modo automatico. Sono uno dei primi esempi di dispositivi domotici arrivati sul mercato, e riducono drasticamente i consumi e le emissioni elettriche.

Questi sono solo degli esempi delle attuali possibilità date dalla domotica, ma in futuro le nostre case si riempiranno di elettrodomestici intelligenti. Per esempio, i frigoriferi saranno in grado di capire i cibi contenuti al loro interno e ci indicheranno quando un prodotto sta per scadere, aiutandoci a diminuire gli sprechi alimentari.

Viride per una casa con meno sprechi

Io credo molto nella domotica. Sono convinto che i dispositivi che permettono di aumentare la nostra comodità e – al contempo – di diminuire gli sprechi debbano essere presenti in tutte le case. Per questo Viride Energy offre alcune soluzioni per rendere più smart e più sostenibile la vostra abitazione, per esempio:

  • V Brain:  un dispositivo statico che regola e stabilizza la tensione elettrica in uscita in modo completamente automatico. Funziona indipendentemente dal fornitore di energia elettrica, e permette sia di risparmiare sia di ridurre le emissioni. Che di salvaguardare gli elettrodomestici da sbalzi di tensione.
  • EcoEnergy: questo dispositivo permette di ridurre il consumo di gas della  caldaia senza farne diminuire le prestazioni, e generando un confort abitativo

Io, Cristian Poma, voglio contribuire a migliorare l’ambiente in cui tutti viviamo e a garantire un domani più verde per il nostro pianeta. Ho fondato Viride Energy spinto dall’amore per la natura, e credo che unendo le nostre forze riusciremo a creare un futuro sostenibile per noi e per le prossime generazioni.


Cristian Poma

sprechi idrici
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Come risparmiare acqua a casa e in ufficio

“L’acqua è la materia della vita. È matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senza acqua”. Le parole di Albert Szent-Gyorgyi riflettono un pensiero profondo che, purtroppo, molto spesso viene sottovalutato: l’acqua è la risorsa più preziosa che noi – in quanto esseri umani – abbiamo e rappresenta la principale fonte di vita.

L’acqua è vita: circa il 70% del nostro corpo è costituito da acqua e assumerne la quantità corretta giornalmente aiuta a stabilire uno stile di vita sostenibile e responsabile.

La storia della civiltà e della Terra è stata influenzata e determinata da questo bene primario: indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo e di tutti gli esseri viventi, l’acqua – chimicamente composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno – ricopre la maggior parte della superficie del nostro pianeta. Allo stesso tempo, però, non è accessibile a tutte le popolazioni: la globalizzazione ha portato ad una cattiva gestione e distribuzione dell’acqua tra le varie parti del Mondo. La diversa distribuzione dell’oro blu ha portato ad un ingente consumo in alcune popolazione e difficoltà di accesso in altre.

È indispensabile – quindi – affrontare un argomento così importante come quello dello

spreco dell’acqua, in quanto interessa l’intera umanità. Ritengo che attraverso semplici gesti quotidiani, ognuno di noi può apportare il suo piccolo contributo con l’obiettivo di contrastare questo fenomeno così preoccupante: partendo dal cambiamento individuale di ciascuna persona è possibile, infatti, attuare un comportamento responsabile nei confronti della nostra madre Terra e del futuro delle generazioni che verranno dopo di noi.

Quanta acqua sprechiamo ogni giorno

Piccoli gesti quotidiani come lavarsi i denti con l’uso di un bicchiere, usare la doccia per lavarsi o chiudere il rubinetto dell’acqua quando non la si usa possono fare la differenza: sembra, però, che nel nostro Paese circa metà dei cittadini non presti correttamente attenzione al consumo di acqua.

Con l’aumento della popolazione, la crescita economica e diversi cambiamenti relativi all’utilizzo del suolo, il consumo di una risorsa così importante come l’acqua è incrementato – dagli anni ‘80 – ogni anno di più: se da una parte miliardi di individui vivono in paesi poveri dove l’accesso all’acqua potabile è ridotto, se non addirittura nullo, dall’altra parte i paesi industrializzati usano talmente tanta acqua che, inevitabilmente, viene sprecata. In Italia vengono consumati circa 175 litri di acqua a testa ogni anno.

Un sondaggio effettuato nel 2017 dimostra che un italiano su 3 non è attento allo spreco dell’acqua: siamo il paese con il più alto consumo pro capite di acqua in Europa. Cosa succederà tra 10, 20 o 30 anni?

Come risparmiare l’acqua

I dati sono allarmanti: è necessario intervenire prima che la situazione peggiori ancora di più. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo la possibilità di contrastare il consumo di acqua attuando semplici gesti quotidiani che possono salvare il nostro Pianeta: adottare un comportamento responsabile significa non solo non essere indifferenti nei confronti di chi non ha accesso all’acqua potabile, ma non trovare brutte sorprese nella nostra bolletta!

Ecco alcuni accorgimenti da attuare giornalmente in casa o negli ambienti di lavoro:

  • Chiudere il rubinetto dell’acqua quando lavi i denti, fai la barba o ti lavi le mani: forse non lo sai, ma ogni volta che usi lo spazzolino e lasci aperto il rubinetto sprechi circa 6-8 litri di acqua e 35-45 quando ti fai la barba. Perchè lasciarla scorrere? Se sei in ufficio utilizza la quantità minima di acqua per lavarti le mani: chiudila quando te le stai insaponando e aprila solo quando devi sciacquarle.
  • Lavare i piatti con l’uso di una bacinella: riempi una bacinella con dell’acqua e usala per lavare tutti i piatti; se invece utilizzi la lavastoviglie, ricorda di accenderla solo quando è piena.
  • Usare la doccia evitando la vasca da bagno: curare la propria igiene intima nella doccia ti permette di risparmiare circa il 70% di acqua che sprecheresti con la vasca da bagno.
  • Riparare i rubinetti che perdono: se noti che un rubinetto gocciola stringi la manopola in modo da evitare lo spreco d’acqua; se la situazione non migliora, rivolgiti subito al tuo idraulico di fiducia che interverrà per sostituire il rubinetto.
  • Lavare la macchina negli autolavaggi: lavare la propria macchina in cortile durante una bella giornata di sole è sempre comodo, ma hai pensato a quanta acqua sprechi? È meglio portare la macchina in un autolavaggio dove il consumo di acqua è preimpostato e si riduce qualsiasi tipo di spreco.

Come Viride aiuta a non sprecare l’acqua

Lo spreco di acqua è un argomento di fondamentale importanza che non deve essere sottovalutato, oltre che un tema a me caro. Il mio amore per la Natura e la speranza di salvaguardare il nostro Pianeta mi hanno spinto a fondare Viride Energy: insieme al mio team, la mia mission è quella di offrire consulenza e assistenza a coloro che vogliono contribuire a rendere – come me – il mondo un luogo sostenibile, attraverso informazioni precise e soluzioni personalizzate e innovative con cui è possibile risparmiare e dare una mano all’ambiente. Credo che un atteggiamento più consapevole nei confronti della nostra casa – quale è il Pianeta – possa contribuire a garantire la nostra sopravvivenza e quella dei nostri figli.

Cristian Poma

inquinamento atmosferico
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Inquinamento atmosferico: come ridurlo con Viride

Negli ultimi mesi si è sentito molto parlare di inquinamento atmosferico, delle sue conseguenze e delle preoccupazioni che questi dati comportano sui giovani. Non a caso, le manifestazioni dei giovani e degli studenti per il clima hanno avuto una eco decisamente importante non solo sulla stampa, ma anche a livello mediatico mondiale.

Nonostante questo, i dati continuano a preoccuparmi: di recente infatti è stato pubblicato un interessante articolo su European Heart Journal – ripreso da Le Scienze – che mette in stretta relazione le malattie cardiovascolari con l’inquinamento atmosferico cittadino, sottolineando al contempo i dati sulla mortalità causata da questo genere di complicanze.

Tasso di mortalità da inquinamento atmosferico

Secondo lo studio pubblicato all’inizio di aprile, l’inquinamento atmosferico è la causa di 120 decessi in più ogni 100.000 abitanti; questo significa che:

  • Durante un anno sono stati causati 8.8 milioni di morti in più nel mondo
  • Solo in Europa, i decessi sono stati 790.00 e 659.000 all’interno dell’Unione Europea.

Il dato sorprendente è che, a differenza di quanto si possa pensare, la parte del nostro corpo maggiormente colpita non è quella respiratoria (polmoni), ma quella cardio-vascolare: il cuore infatti, subisce per primo le ripercussioni dell’inalazione delle polveri sottili. Basti pensare che questo genere di patologie, ricoprono circa l’80% dei numeri sopra riportati.

Si può parlare di epidemia?

Come combattere l’inquinamento urbano

Senza dover ricorrere ad interventi diretti sulla propria abitazione o nel proprio ambiente, è possibile mettere in pratica – quotidianamente – alcuni accorgimenti dei quali la Terra ti sarà grata.

Hai mai pensato che chiudere l’acqua calda mentre ti spazzoli i denti o fare una doccia rapida possa permetterti di ridurre i consumi? Due minuti di rubinetto aperto significa sprecare circa 10 litri di acqua.

Inoltre, perché non spegnere la luce in una stanza quando esci? Soprattutto durante il periodo invernale – quando le giornate sono più brevi e si rende necessario utilizzare maggiormente la luce artificiale – spegnere gli interruttori quando non si è all’interno di un ambiente ti permetterà di ridurre i consumi fino al 50% e favorire la diminuzione dell’inquinamento luminoso. Se aggiungi a questa abitudine, l’utilizzo di lampadine a basso consumo, ti renderai subito conto della differenza (non solo per te, ma anche per l’ambiente).  

Ridurre l’inquinamento urbano con Viride Energy: la proposta di Cristian Poma

Come Cristian Poma, percepisco in maniera vivida il problema dell’inquinamento atmosferico, tanto che la volontà di costruire un pianeta più verde mi ha spinto a creare Viride Energy, una realtà che si occupa di consulenza energetica: grazie al mio team, realizziamo soluzioni personalizzate sulle tue necessità per avere un’abitazione o un ufficio ecosostenibili.

Oltre a questi primi accorgimenti, potrai rivolgere la tua attenzione alla realizzazione di una vera e propria Green House, attraverso una o più tra queste soluzioni:

  • Inteligens® Home: si tratta di uno strumento 100% made in Italy che viene installato – in maniera non invasiva –  direttamente nella tua abitazione, a prescindere dal fornitore di energia elettrica permettendoti di risparmiare da subito sui consumi elettrici. Il suo funzionamento si basa sulla capacità di regolarizzare e stabilizzare la tensione elettrica in uscita, riducendone il consumo e soprattutto i picchi di potenza. È dotato di un sistema integrato di monitoraggio per mostrarti in tempo reale il risparmio.

  • Eco-energy: si tratta di un dispositivo il cui funzionamento è analogo al precedente con la differenza che il controllo dei consumi viene applicato sulla caldaia (a prescindere dalla tipologia di alimentazione utilizzata). Questo non implica una diminuzione del comfort, anzi!

  • Fotovoltaico: ho già espresso in altri contenuti di questo magazine come il fotovoltaico costituisca, secondo me, un elemento imprescindibile per il futuro della green home (o del green office). Infatti, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e alla loro flessibilità di fase di progettazione, otterrai il massimo delle performance con il minimo sforzo.

E tu cosa aspetti a rendere la tua vita più sostenibile?

Cristian Poma

Natura
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La Natura è il rimedio più potente contro lo stress

Il nostro Pianeta è la nostra casa, ma spesso ce ne dimentichiamo: invece di avere cura e rispetto per la nostra dimora, la inquiniamo e la deturpiamo. Per anni abbiamo utilizzato fonti energetiche inquinanti senza preoccuparci delle conseguenze che avrebbero potuto avere le emissioni sulla nostra salute e su quella dell’ambiente. Il risultato è un Pianeta con temperature sempre più elevate e un’atmosfera sempre più contaminata. In questo momento, nove persone su dieci stanno respirando aria inquinata, che uccide 7 milioni di persone ogni anno. L’inquinamento atmosferico è responsabile di un terzo dei decessi per ictus, cancro ai polmoni e malattie cardiache – lo stesso numero di vittime mietute dal tabacco – oltre a essere causa di stress e depressione.

Quando rifletto su questi dati, non posso fare a meno di domandarmi come sia stato possibile arrivare a questo punto. Ormai resta poco tempo per cercare di cambiare la situazione: quello di cui abbiamo bisogno è un ritorno alla Natura!

Ritorno alla Natura

La Natura ci dona rifugio e ci nutre per tutta la vita, sopportando pazientemente la nostra incombente presenza: proprio per questo motivo dobbiamo impegnarci per proteggerla, per garantire la nostra sopravvivenza e quella delle generazioni future. Dimenticare questa responsabilità equivale a dimenticare noi stessi. Se ci scordiamo della Natura, cessiamo di esistere.

Come portare la Natura in casa

Basta una semplice passeggiata in montagna o in collina per accorgersi della differenza con le grandi città: la qualità dell’aria che arricchisce questi posti incontaminati ci fa esclamare “Finalmente un po’ d’aria pura!”. Abituati a viaggiare o lavorare in contesti urbani, ogni giorno respiriamo un’aria che – a lungo andare – diventa nociva per il nostro organismo e per il nostro Pianeta Terra.

L’inquinamento dell’aria derivante da gas degli scarichi delle macchine e da fumi che fuoriescono dalle fabbriche non è l’unico problema di cui ci dobbiamo preoccupare. Da tenere sotto controllo è anche l’inquinamento dell’aria domestica, ovvero quella interna alla propria abitazione. Si tratta di un tipo di inquinamento dell’aria dovuto alla combustione di sostanze quali carbone, legno o cherosene che si viene a formare utilizzando stufe o fuochi in ambienti scarsamente ventilati. L’aria che si trova all’interno di una casa è strettamente connessa con l’ambiente esterno: spostandosi dall’interno verso l’esterno degli edifici – e viceversa -, contribuisce ad aumentare l’inquinamento atmosferico che pervade ogni giorno le nostre vite.

Si legge che circa 4 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento dell’aria domestica: i paesi più colpiti sono quelli dell’Africa e dell’Asia, in cui le famiglie utilizzano quotidianamente combustibili e altre sostanze inquinanti per svolgere comuni attività quali cucinare, riscaldare o illuminare le stanze. In particolare, le donne e i bambini sono le persone più a rischio, in quanto tendono a trascorrere più tempo in casa.

Venire a conoscenza di questi dati mi rattrista e allo stesso tempo mi fa riflettere: è tempo di cambiare e portare la Natura in casa! Ma come fare? Ci sono diverse soluzioni vantaggiose per cui optare: installazioni di sistemi fotovoltaici, pompe di calore o l’utilizzo di fonti rinnovabili sono solo alcuni piccoli passi da compiere per raggiungere un grande traguardo.

Viride per una casa più verde

Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’Umanità.” Neil Armstrong – con questa semplice citazione – rispecchia la mia più grande passione: l’impegno di ogni singola persona può portare a un grande cambiamento per l’intero pianeta. Nella mia esperienza lavorativa ho sempre cercato di trasmettere agli altri l’amore che nutro nei confronti dell’ambiente in cui viviamo: ho deciso di fondare Viride Energy con l’intento di contribuire – nel mio piccolo – a rendere più verde il nostro mondo e quindi le nostre case.

Gli anni di esperienza professionale mi portano a suggerire alcuni pratici consigli con cui rendere green le nostre case:

  • Gestisci al meglio l’illuminazione in casa: utilizzare lampadine ad alta efficienza, spegnere la luce quando si esce da una stanza, sfruttare al massimo l’energia solare sono piccoli gesti che dovrebbero diventare routinari se si vuole contribuire a ridurre l’inquinamento domestico.
  • Utilizza il fotovoltaico: sostituendo i combustibili fossili – che concorrono ad accrescere l’inquinamento dell’aria a causa della formazione di CO2 -, i pannelli fotovoltaici sfruttano la luce naturale del Sole e diminuiscono il consumo di energia elettrica. Inoltre, dato che sono quasi interamente riciclabili, non creano rifiuti e riducono l’impatto ambientale.
  • Passa ad Vbrain home: è un sistema di gestione dell’energia che regola la tensione in uscita. Il risultato è un minor consumo di energia e una riduzione dei picchi di potenza impegnata.
  • Usa EcoEnergy: è un dispositivo elettronico che ottimizza il funzionamento della caldaia e i consumi di energia, riducendo la quantità di combustibili bruciati.

Viride Energy è la mia mission: insieme al mio team, offriamo consulenza energetica attraverso delle soluzioni personalizzate adatte a ogni necessità, con l’obiettivo di costruire un futuro più verde per il nostro Pianeta. Io, Cristian Poma, spinto dall’amore per la natura lotto quotidianamente per proteggere l’ambiente che ci circonda: il mio suggerimento è quello di unire le forze per garantire la nostra sopravvivenza e quella delle generazioni che verranno dopo di noi.

Cristian Poma

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Pasqua 2019, quali sono le mete per il turismo sostenibile

Viaggiare è un’esperienza che ti arricchisce a livello individuale, perché ti permette di vedere luoghi meravigliosi e di entrare in contatto con nuove culture. Nonostante questo il viaggio mostra una duplice faccia: una positiva che implica la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale personale, e una negativa che coinvolge la quantità di smog che viene prodotta. Basta pensare al nostro Paese, che ogni anno è una delle mete più ambite da centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo: un caso emblematico è quello di Venezia, dove la situazione è ormai talmente grave da richiedere l’intervento del governo.

Quindi come possiamo contrastare questo problema? La soluzione non è smettere di viaggiare, ma farlo nel rispetto dell’ambiente. Proprio questo è il mantra alla base del turismo sostenibile, l’idea secondo cui bisogna cercare di avere un basso impatto sulle destinazioni che visitiamo – in modo da giovare sia alla popolazione locale sia ai turisti che arriveranno dopo di noi. Io, Cristian Poma insieme alla mia azienda Viride Energy, ho abbracciato questa filosofia da anni, cercando modi per ridurre al minimo gli impatti negativi sui luoghi che visito.

Mete sostenibili per Pasqua

Viaggiare in modo sostenibile è possibile, anche nei periodi di alta stagione o in occasione di festività come Pasqua: basta seguire alcune accortezze e scegliere delle destinazioni che non siano prese d’assalto dai turisti. A questo proposito, può essere d’aiuto la classifica pubblicata dall’Enviromental Performance Index, secondo cui i Paesi più rispettosi dell’ambiente sono, in ordine: Finlandia, Islanda, Svezia, Danimarca, Slovenia, Spagna, Portogallo, Estonia, Malta e Francia.

Nonostante l’Italia si collochi al 29esimo posto, sono molte le mete sostenibili nel nostro territorio. Se sei appassionato di trekking, potresti ad esempio visitare la gola di Gorropu in Sardegna; se preferisci immergerti nelle bellezze della natura, non puoi perderti il parco dei Nebrodi in Sicilia; o ancora, in Puglia puoi optare per una vacanza in bicicletta attraversando il meraviglioso Salento.
Se invece vuoi allontanarti dall’Italia per scoprire nuovi Paesi del mondo, la meta ideale per una vacanza estremamente green è la Foresta Amazzonica. Altrimenti, al largo delle coste dell’Ecuador ci sono le Isole Galapagos, famose per le specie di animali uniche che le abitano. Se invece vuoi vivere una vacanza in un paradiso tropicale puoi volare a Kerala, nel sud dell’India.

Tre consigli per il turismo sostenibile

Scegliere la destinazione giusta, comunque, non basta: siamo noi a fare la differenza più grande, con il nostro comportamento una volta giunti nel meraviglioso luogo che ci ospiterà. Dobbiamo sempre ricordarci di agire nel rispetto dell’ambiente, iniziando magari da questi semplici accorgimenti:

  • Usare la bicicletta. I vantaggi nell’uso quotidiano della bicicletta sono ormai ben noti: si tratta di un’abitudine sana che produce benessere dal punto di vista fisico e psicologico. Una buona idea è quella di usare la bicicletta anche quando si è in vacanza, per non inquinare l’ambiente che ti circonda e fare un po’ di movimento. Alcuni paesi sono più organizzati di altri nell’uso delle biciclette e nelle piste ciclabili; tra questi troviamo Cina, Belgio, Finlandia, Svizzera, Giappone, Danimarca.
  • Guardarsi intorno e godersi il paesaggio. Il paesaggio è una rara ricchezza da ammirare. Sicuramente ti è capitato almeno una volta di rimanere estasiato di fronte a dei luoghi naturali come montagne, spiagge, grotte, laghi, scogliere. Guardarsi intorno e godere di questi momenti ti farà tornare a casa con dei ricordi indimenticabili e con un senso di felicità e rilassamento.
  • Non inquinare. Salvare il Pianeta non è un’impresa facile, ma ci sono dei piccoli gesti che puoi fare quotidianamente nella tua città e nei luoghi in cui trascorri le tue vacanze che possono contribuire a migliorarlo. Per non inquinare, evita di utilizzare prodotti usa e getta, come bottiglie e sacchetti di plastica, e porta sempre con te un sacchetto nel quale raccogliere i rifiuti da gettare poi nei raccoglitori differenziati.

Promuovere il turismo sostenibile con Viride Energy

Quando viaggio mi rendo ancora più conto di tutte le meraviglie che il nostro Pianeta ha da offrire, e capisco quanto sia importante proteggerlo a ogni costo. Proprio per questo motivo ho deciso di fondare Viride Energy, un’azienda che sostiene l’utilizzo di energie rinnovabili, proponendo soluzioni per favorire il risparmio energetico e l’uso consapevole delle risorse. I nostri esperti sono in grado di trovare soluzioni adatte sia per i privati sia per le aziende – in particolare le strutture turistiche, che potrebbero fare una grande differenza introducendo ad esempio pannelli solari.

Io, Cristian Poma, ho a cuore il tema della sostenibilità e del risparmio energetico e, da quando ho deciso di fare della mia passione il mio lavoro, mi schiero dalla parte della natura e dell’ambiente. Con Viride Energy è possibile promuovere il turismo sostenibile: insegniamo ai privati e alle aziende un utilizzo consapevole delle risorse al fine di salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Contribuire alla tutela dell’ambiente è sempre possibile – persino quando andiamo in vacanza!

Cristian Poma