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Liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica: come affrontarla al meglio con un consulente

L’energia è per definizione dinamica, in perenne movimento e, in un certo senso, è il motore di tutto ciò che la riguarda. In Italia, il mercato dell’energia elettrica è sempre stato tutelato: in altre parole, gli utenti non potevano scegliere il proprio fornitore di energia, ma dovevano rivolgersi al Servizio di Maggior Tutela. Dal 2007, però, il mercato energetico si è aperto grazie alla liberalizzazione, permettendo agli utenti di compiere la propria scelta nell’ambito della libera concorrenza. Nel 2020 il passaggio al mercato libero sarà obbligatorio per tutti, quindi è importante non farsi trovare impreparati! Avere gli strumenti e il supporto per affrontare questo cambiamento con la maggiore serenità e tranquillità possibile è importante: proprio per questo motivo, affidarsi a un esperto del settore, ovvero un consulente energetico, può fare la differenza – e risparmiarti eventuali brutte sorprese!

Vantaggi del mercato libero

Come succede spesso con le novità, il passaggio definitivo al mercato libero potrebbe spaventare: tuttavia, non bisogna lasciarsi atterrire dai cambiamenti, ma accoglierli in modo propositivo – soprattutto nel caso in cui portino notevoli vantaggi. Scopriamoli insieme.

  1. Risparmiare: negli ultimi anni, il costo di luce e gas è aumentato a discapito dei consumatori. La conferma arriva dai dati pubblicati da ARERA riguardo i costi del primo trimestre 2019: secondo le stime, infatti, è previsto un aumento del 2,3% sulla fornitura dell’energia elettrica. Aderendo al mercato libero, invece, non solo si potrà scegliere autonomamente il proprio fornitore ma anche, di conseguenza, si potrà risparmiare, approfittando delle numerose offerte e promozioni che approderanno grazie alla libera concorrenza.  
  2. Prezzo bloccato: sempre parlando di prezzi, con il passaggio al mercato libero arriva un’ulteriore garanzia. Al fine di tutelare il cliente, infatti, è stato stabilito che il prezzo di passaggio rimarrà bloccato da un minimo di 1 anno ad un massimo di 3 anni. Questo significa che non riceverai più brutte sorprese quando arriverà la bolletta a casa!
  3. Facilità di passaggio: se temi di riscontrare difficoltà nell’effettuare il passaggio, o di subire interruzioni del servizio nel frattempo, puoi stare tranquillo. La transizione dal mercato tutelato a quello libero avviene in maniera semplice e con soluzione di continuità – e soprattutto, senza costi aggiuntivi!
  4. Più offerte a disposizione: grazie alla libera concorrenza, potrai scegliere l’offerta che ti convince maggiormente tra quelle disponibili sul mercato. Questo significa che i fornitori dovranno competere tra loro e offrire promozioni allettanti per conquistarti!

Perché rivolgersi a un consulente energetico

Come hai potuto vedere, il mercato libero dà al consumatore maggiore peso e potere – ma è ormai risaputo che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Se infatti da un lato aumentano le possibilità a disposizione, dall’altro cresce il rischio di compiere una scelta sbagliata o non indicata per le proprie esigenze.

Consulenza energetica con Viride Energy

Fortunatamente, è possibile arginare questo problema rivolgendosi a un consulente energetico, una figura professionale in grado di accompagnarti nel processo. Grazie alle sue competenze, infatti, potrà innanzitutto analizzare la situazione in cui ti trovi, così da capire quali sono le tue necessità in termini energetici e rilevare anche eventuali consumi e sprechi, che altrimenti passerebbero inosservati; una volta costruito un quadro generale della situazione, l’esperto potrà quindi presentarti una serie di proposte personalizzate, studiate appositamente per i tuoi bisogni. In questo modo avrai la certezza di ottenere un servizio di qualità, che ti permetta di ridurre i costi e migliorare l’efficienza energetica – senza ricevere brutte sorprese al momento di pagare!

Vantaggi per tutti con Viride Energy

Non bisogna inoltre dimenticare che cercare soluzioni per risparmiare sui consumi energetici porta benefici e vantaggi non solo a te – e alle tue tasche – ma anche al nostro amato Pianeta. Proprio la volontà di contribuire a proteggere l’ambiente, proponendo soluzioni di risparmio energetico alla portata di tutti, mi ha spinto a fondare Viride Energy. In particolare, io e il mio team offriamo attività di consulenza energetica, al fine di aiutarti a ottimizzare i consumi e i costi, senza rinunciare alla qualità del servizio. Io, Cristian Poma, alleato del risparmio energetico e della sostenibilità, insieme al mio team proponiamo una scelta consapevole non solo per l’ambiente di oggi, ma anche per quello di domani: il nostro obiettivo è garantire un futuro sostenibile e più pulito a chi verrà dopo di noi – ma per farlo abbiamo bisogno del supporto di altre persone che condividano la nostra mission!

Cristian Poma

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Consulenza energetica: perché è così importante nelle aziende

Per costruire un’azienda solida è necessario superare alcuni ostacoli, i più difficili dei quali sono i costi che riguardano la gestione della struttura stessa (i cosiddetti costi di struttura): in particolare le bollette dell’energia elettrica sono quelle che preoccupano maggiormente gli imprenditori che stanno costruendo il proprio impero. Capita spesso, infatti, che i costi relativi all’energia utilizzata siano eccessivamente alti rispetto agli effettivi consumi, oppure che non si trovino spiegazioni esaustive circa l’importo da pagare.

Per non trovarti più con brutte sorprese alla fine del mese quando apri la bolletta, hai bisogno di un servizio di consulenza energetica!

Che cos’è la consulenza energetica

Se come imprenditore di un’azienda ti sei domandato come risparmiare sui costi dell’energia elettrica, la consulenza energetica è il servizio che fa per te. Si tratta di un’attività di consulenza sulle forniture energetiche, sulla gestione dei consumi e sull’ottimizzazione dei costi.

Un esperto del settore – il consulente energetico – è la figura professionale a cui ti devi rivolgere per avere un servizio di consulenza adatto alle tue necessità. Prima di passare alle soluzioni di risparmio energetico, il professionista analizza la specifica situazione in cui ti trovi rilevando eventuali sprechi e consumi; soltanto in un secondo momento presenta una serie di proposte personalizzate cucite su misura per te, partendo dalle tue reali esigenze. Il consulente energetico, grazie alla sua esperienza e professionalità, ti aiuta a gestire la fornitura di energia diffondendo le best practices che permettono da un lato di migliorare l’efficienza energetica e dall’altro di ridurre i costi del servizio.

Vantaggi della consulenza energetica

Perché è così importante affidarsi alla consulenza energetica? Rivolgersi ad un consulente energetico offre numerosi vantaggi, tra i quali riduzione dei costi e una maggiore efficienza in termini di fornitura dell’energia. Soprattutto se sei a capo di un’azienda, hai certamente bisogno di tenere sotto controllo tutti i costi di gestione dell’azienda stessa: quelli relativi alle bollette della luce non devono essere sottovalutati.

Aprire una bolletta della luce e leggere cifre esageratamente elevate non è certamente una bella esperienza! Possono essere diversi i motivi per cui ciò che devi pagare non corrisponde esattamente a quello che hai consumato: errori di calcolo, guasti al contatore, servizi non richiesti che però entrano a far parte dell’importo totale. Se ti è mai capitato di trovarti in queste situazioni, è il momento giusto per richiedere una consulenza energetica.

Ricordati che prevenire è meglio che curare!

Consulenza energetica con Viride Energy

Risparmiare sui consumi energetici farà del bene non solo alla tua impresa – e alle tue tasche – ma anche all’ambiente in cui viviamo.

Contribuire a rispettare l’ambiente, proponendo soluzioni di risparmio energetico alla portata di tutti, è ciò che mi ha spinto a fondare Viride Energy. Io e il mio team offriamo attività di consulenza energetica, in modo da aiutarti a gestire al meglio il consumo di energia, limitando i costi e migliorando la qualità del servizio.

Dopo anni e anni di esperienza lavorando con aziende e privati, io Cristian Poma ho fatto del mio lavoro la mia più grande passione: il mio obiettivo è quello di garantire un futuro sostenibile e più pulito a chi verrà dopo di noi, lasciando una traccia concreta nel qui ed ora.

Cristian Poma

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Eventi

Sciopero 15 marzo per il clima: la Terra chiama, gli studenti rispondono

Il 15 marzo 2019 milioni di studenti da tutto il mondo scendono in piazza uniti sotto un’unica bandiera: quella del pianeta Terra. Così, tutti insieme danno vita al Global Climate Strike, lo sciopero per il clima, al fine di lanciare un messaggio forte ai leader del pianeta: vogliamo dei veri provvedimenti per contrastare il cambiamento climatico – e li vogliamo ORA.

Cambiamento di clima: tutti insieme contro l’indifferenza

Il riscaldamento globale è ormai un dato di fatto. Per decenni non ci siamo fatti scrupoli a inquinare il pianeta, provocare disastri ambientali e sfruttare tutte le risorse possibili – ed è giunto il momento di raccogliere ciò che abbiamo seminato. Il clima terrestre ha subito cambiamenti drastici, le temperature si sono innalzate sensibilmente e questo ha influito sull’equilibrio di interi ecosistemi: pensiamo ai grandi ghiacciai antartici, che ogni anno sono sempre meno “grandi”, a causa del continuo scioglimento. Secondo le stime più recenti, la temperatura globale salirà di oltre 2°C entro i prossimi vent’anni.

La situazione è decisamente preoccupante, eppure dall’alto non sembra arrivare alcuna azione nel tentativo di invertire la rotta in materia di politiche ambientali. Anzi, spesso sono le figure più potenti del globo a non vedere – o a fingere di non vedere – il problema, non esprimendosi riguardo la necessità di intervenire concretamente. È proprio questo che ha spinto una ragazzina svedese di nome Greta Thunberg a manifestare, il 20 agosto 2018, davanti al Parlamento di Stoccolma. La sua protesta nasceva da un interrogativo molto semplice: perché gli adulti che tra cinquant’anni non ci saranno più possono permettersi di distruggere il futuro dei giovani?

Global Climate Strake: gli studenti difendono il proprio futuro

Greta ha continuato la sua contestazione per tutto il mese, fino ad arrivare a settembre, in concomitanza con l’inizio delle scuole in Svezia. Ma la causa per cui si batteva era troppo grande: così la giovane ha deciso di rinunciare alle lezioni ogni venerdì per portare avanti la sua protesta. Quello che era un caso isolato è presto diventato un appuntamento a cui hanno cominciato a partecipare migliaia di studenti dalla Svezia e dall’Olanda: è così che sono nati i Friday for Future, i venerdì di protesta in cui i giovani disertano le scuole per manifestare in piazza. Dopotutto, i ragazzi non hanno tutti i torti quando si domandano: «Perché studiare per un futuro, se non ci sarà un futuro?»

All’inizio del 2019, l’ondata giovanile aveva travolto non solo tutta l’Europa – Italia compresa – ma il mondo intero: il 30 novembre gli studenti australiani hanno disobbedito all’appello del Primo Ministro partecipando allo School Strike 4 Climate Action, mentre il 15 febbraio in 40 paesi diversi si è tenuto lo Youth Strikers 4 Climate Change.

Il primo grande traguardo per il movimento risale però al 25 gennaio, quando Greta Thunberg è stata invitata, insieme ad altri 30 coetanei, a parlare al World Economic Forum di Davos. Nonostante la sua giovane età, non si è lasciata intimidire dai personaggi autorevoli presenti in aula – anzi, li ha accusati di essere responsabili del disastro imminente: per tutelare i loro interessi personali, hanno fatto finta di non vedere ciò che stava accadendo all’ambiente e al clima.

Sciopero 15 marzo 2019: fare la differenza nel proprio piccolo

Il 15 marzo 2019 la voce di Greta diventa la voce di una generazione intera: i giovani di 150 Paesi diversi sfilano davanti ai palazzi delle principali istituzioni chiedendo giustizia climatica. Scongiurare la crisi non è così difficile come sembra: basterebbe seguire le linee guida contenute nell’ultimo rapporto dell’IPCC, secondo cui bisogna assolutamente evitare che la temperatura media globale aumenti di oltre 1,5 gradi centigradi – una soglia che costituirebbe un punto di non ritorno. L’unica soluzione è agire subito, e i ragazzi l’hanno capito.

Viride Energy: energia sostenibile per tutti

Come tanti altri, io ho deciso di schierarmi dalla parte dei giovani, scegliendo di dare una mano al pianeta. Per questo motivo ho fondato Viride Energy, un progetto nato con lo scopo di avvicinare sempre più persone al mondo delle energie sostenibili.

Grazie alle soluzioni appositamente studiate sulle tue necessità e nel rispetto di quelle dell’ambiente, scegliendo Viride potrai dare il tuo apporto concreto per migliorare e salvaguardare il mondo in cui viviamo. Il nostro team propone soluzioni semplici e innovative per portare l’energia rinnovabile in ogni edificio: che si tratti di un’abitazione o di una grande azienda, saremo in grado di fornirti la tecnologia migliore per il risparmio energetico, studiata appositamente per soddisfare le tue esigenze e aiutarti a ridurre i consumi. Ricordiamoci che l’unione fa la forza!

Christian Poma

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2019, anno del turismo lento: come viverlo al meglio

Il turismo è la causa dell’8% delle emissioni globali di gas responsabili dell’effetto serra, un dato preoccupante, se si pensa che risulta ben 4 volte superiore rispetto alle stime degli anni precedenti. Uno studio condotto dalle Università di Sidney e del Queensland ha analizzato le emissioni di 198 paesi: quelli ad avere il livello di inquinamento turistico maggiore sono le piccole isole, prime fra tutti le Maldive, le Mauritius e le Seychelles. Le emissioni derivanti dal turismo per queste mete di viaggi di lusso raggiungono percentuali pari all’80% rispetto all’inquinamento da essi globalmente prodotto.

Una soluzione eco-friendly: il turismo lento

Le emissioni legate al turismo sono dovute in particolar modo ai mezzi utilizzati per gli spostamenti, dagli aerei, alle auto che soprattutto nelle calde giornate d’agosto formano lunghe code sulle nostre autostrade.

Per ridurre il quantitativo di gas serra l’ex ministro dei Beni Culturali e del Consumo ha dichiarato il 2019 “l’anno del turismo lento”. Questa nuova versione di turismo ha l’obiettivo di valorizzare i territori ancora sconosciuti al turismo di massa in chiave sostenibile. Si tratta, a mio parere di un’occasione da non perdere, attraverso questo articolo spero di convincervi a dare una chance al turismo green. Se non iniziamo a prenderci cura del nostro pianeta rischiamo di perdere per sempre luoghi di inestimabile valore come la laguna di Venezia.

Protagonista del turismo lento sarà soprattutto la montagna, grazie a questo progetto saranno rivalutati numerosi borghi, organizzate attività di trekking, biciclettate ed escursioni a cavallo. Anche per la stagione invernale le possibilità green non mancheranno: ciaspolate, viaggi in treno su tratti ferroviari recuperati immersi nella natura, sono solo alcune delle tante proposte. La denominazione “turismo lento” allude proprio alla camminata in montagna, caratterizzata da un ritmo costante e lento per raggiungere la vetta.

Come rendere il turismo classico un po’ più green

Se sino ad ora non sono riuscito a convincervi e pensate ancora che il turismo lento non faccia per voi ecco alcuni piccoli gesti per rendere più ecologici i viaggi tradizionali.

  • Dimenticate le bottigliette di plastica: quando viaggiamo le portiamo sempre con noi, ma vi siete mai soffermati a riflettere sull’enorme danno ambientale che la plastica causa? Tonnellate di questo materiale vengono rimosse ogni giorno dagli oceani e rischiano di compromettere la fauna marina, per questo vi suggerisco di preferire alla bottiglietta, che inevitabilmente finirà nella spazzatura, una pratica e comoda borraccia che riutilizzerete in tutti i vostri viaggi.
  • Scegliete una struttura eco-friendly: sono molti i siti che permettono di prenotare soggiorni presso hotel o b&b amici dell’ambiente che utilizzano forme di energia rinnovabile, o riducono l’impatto ambientale, uno fra i tanti è EcoBnb, il cugino green del più noto Airbnb.
  • Non lasciate a casa le buone abitudini: informatevi sulla località in cui siete, su come si svolge la raccolta differenziata per contribuire al rispetto dell’ambiente anche lontano da casa.
  • Usate la bicicletta (anche elettrica): per spostarsi in città o sul lungomare i veicoli a due ruote sono perfetti; in questo modo instaurerete un contatto con la Natura e riscoprirete la bellezza dell’aria fresca, ammirando il territorio che vi circonda.
  • Organizzate viaggi on the road, ma con auto elettriche: le colonnine di ricarica sono diffuse in molte città d’Europa e del mondo consentendo a coloro che amano i viaggi a tappe di godere di questa soluzione eco-sostenibile.

L’impegno per l’ambiente è fondamentale anche in viaggio per questo io e il team di Viride Energy lavoriamo costantemente a proposte applicabili anche al business, in particolare a strutture turistiche. L’impiego di pannelli solari, illuminazione led, pompe di calore , e sistemi Vbrain negli hotel, campeggi e agriturismo sono il primo passo verso un pianeta più sano.

Cristian Poma

VIRIDE ENERGY - BLOG - sciopero studentesco
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Sciopero studentesco per il clima: inizio di una rivoluzione ambientale?

Nelson Mandela una volta disse: “I bambini sono il nostro tesoro più grande. Sono il nostro futuro. Fare loro del male equivale a strappare il tessuto della nostra società“. Fare del male al pianeta equivale, in un certo senso, a fare del male ai bambini.

Il cambiamento climatico è una realtà ormai assodata: lo scorso anno, ad esempio, si è registrata una delle estati più calde di sempre: l’ondata di afa ha colpito le colture in tutta Europa, portando a una riduzione della produzione di grano e patate, che a sua volta ha avuto un impatto sui prezzi dei prodotti alimentari. Il surriscaldamento delle acque sta consumando la calotta polare artica e il conseguente innalzamento del livello del mare sta erodendo le coste. Nel 2018, l’Osservatorio Europeo ha rilevato un elevato deficit di umidità del suolo in gran parte dell’Europa settentrionale – che si traduce in un aumento del rischio di incendi boschivi. Oltre a rappresentare una minaccia diretta per la vita, gli incendi producono fumo tossico, che mette a rischio la salute di grandi e piccini. Se non agiamo, il crollo delle nostre civiltà e l’estinzione di gran parte dell’ecosistema naturale saranno inevitabili.

Come aiutare il clima: anche gli studenti possono farlo

Fortunatamente, c’è chi ha deciso di non stare a guardare ed è passato all’azione. È così che il 15 febbraio 2019 migliaia di giovani studenti in tutto il mondo si sono uniti per scioperare in nome del diritto più importante per gli esseri umani: il diritto alla vita. Ad oggi, gli alunni di Regno Unito, Australia, Francia, Francia, Germania, Irlanda, Uganda, Thailandia, Colombia, Polonia e altri paesi hanno saltato una giornata di lezioni per chiedere ai loro governi azioni più incisive in merito alle questioni climatiche.

L’ondata di attivismo giovanile è partita dalla svedese Greta Thunberg che, a soli 16 anni, ha avuto il coraggio di protestare davanti al Parlamento svedese accusando i politici di non aver rispettato i loro impegni nella lotta ai cambiamenti climatici, come concordato nell’accordo di Parigi sul clima. Ancora una volta, insomma, sono i più piccoli a insegnare qualcosa a noi grandi.

Come fare la differenza quotidianamente

Non posso fare a meno di comprendere e provare un sincero sentimento di empatia vero la rabbia dei giovani, visto il tragico futuro che rischiamo di lasciare loro in eredità. A questo proposito, voglio ricordare che tutti possiamo fare qualcosa, nel nostro piccolo: anche il gesto più insignificante può fare una grande differenza. A produrre inquinamento, infatti, non sono solo le grandi industrie, ma anche le nostre piccole abitazioni. Allora, come possiamo fare la nostra parte? Spero di darvi qualche idea qui di seguito:

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  • Risparmiare energia elettrica! Il primo consiglio è quello di passare alle lampadine a basso consumo energetico: oltre a durare di più delle lampadine tradizionali, producono meno emissioni. Inoltre, è bene prendere l’abitudine di spegnere le luci quando non sono necessarie, ad esempio se si può sfruttare la luce del sole, così come ridurre al minimo l’uso di aria condizionata e riscaldamenti.
  • Non sprecare acqua! Sprechiamo più acqua di quanto crediamo, eppure basta poco per arginare il problema. Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti, limitate il consumo d’acqua durante la doccia o mentre lavate i piatti. Cambiare le vecchie abitudini farà bene sia all’ambiente sia alle vostre tasche!  
  • Mobilità sostenibile! Prima o poi dovremo abbandonare definitivamente le fonti di energia non rinnovabile, quindi perché non iniziare subito? Grazie all’elettricità è possibile spostarsi con mezzi a emissioni ridotte, senza rinunciare alla comodità di avere un veicolo personale. Auto, scooter o bici elettriche: ormai esistono opzioni adatte a soddisfare le esigenze più disparate.

Se tutti iniziassimo a contribuire nel nostro piccolo, ci sarebbe ancora una speranza per il nostro amato pianeta. Io per primo ho deciso di dedicare la mia vita alla tutela dell’ambiente fondando Viride Energy, la cui mission è avvicinare più persone possibili al mondo delle energie rinnovabili, fornendo soluzioni semplici che consentono di ridurre l’inquinamento e allo stesso tempo risparmiare risorse. Dopotutto, se è vero che i bambini sono il futuro, è anche vero che dobbiamo metterli in condizione di averne uno verde e sostenibile.

Cristian Poma

VIRIDE ENERGY - BLOG - che ambiente consegnamo ai nostri figli
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Che ambiente consegnamo ai nostri figli

L’ultima volta che c’era così tanta anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, noi esseri umani ancora non esistevamo. Gli oceani erano popolati da creature ormai estinte, i mari del mondo erano fino a 30 metri più alti di oggi e la temperatura media della superficie terrestre era di circa 11°C inferiore rispetto a quella odierna. Al momento siamo – tristemente – sulla buona strada per battere un record: quello della maggiore concentrazione di CO2, che attualmente ha superato le 400 parti per milioni. Purtroppo, non è un risultato di cui andare fieri: significa solo che non siamo in grado di tutelare il nostro Pianeta, e che stiamo mettendo i nostri interessi davanti alla nostra salute. Con un panorama del genere davanti, non posso fare a meno di domandarmi: che mondo lasceremo alle prossime generazioni?

Inquinamento atmosferico, le stime preoccupanti

L’aria è l’elemento che più di tutti ci dona la vita: ogni giorno, circa 550 litri di ossigeno passano dai nostri polmoni. Tuttavia, ci basta camminare per qualche minuto lungo una strada urbana trafficata per inalare sostanze che, a lungo andare, diventano nocive per il nostro organismo.

Oggi, l’inquinamento atmosferico è la principale causa ambientale di morte prematura: basti pensare che una persona su nove muore a seguito dell’inalazione di sostanze tossiche. L’aria inquinata uccide 7 milioni di persone ogni anno – molte più vittime di quante ne mietano HIV, malaria e tubercolosi messe insieme, ad esempio. La situazione è talmente drastica che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stessa definisce l’inquinamento atmosferico un’emergenza globale in termini di sanità.

Solo qualche giorno fa leggevo dati preoccupanti che riportavano come l’inquinamento atmosferico è una piaga che colpisce l’intero Pianeta: oltre il 90% della popolazione mondiale vive in luoghi dove l’inquinamento atmosferico è al di sopra delle linee guida dell’OMS. Le zone più preoccupanti sono l’Asia meridionale e orientale – che sono anche le più densamente popolate: pensate che metà delle 50 città più inquinate del mondo si trovano in India, e otto in Cina. La situazione è più grave nei paesi in via di sviluppo, mentre nei paesi industrializzati, fortunatamente, si sta diffondendo una maggiore consapevolezza riguardo l’importanza dell’ambiente.

Come migliorare il mondo in cui viviamo

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Dopo un primo momento di apprensione, ho deciso di non dovermi abbattere o spaventare da questi numeri e informazioni catastrofiste: bisogna reagire per cambiare la situazione; non pensate che voi nel vostro piccolo non possiate fare nulla per aiutare l’ambiente, anzi! Noi per primi dobbiamo dare il buon esempio, soprattutto alle generazioni a venire, che troveranno ciò che noi decideremo di lasciare loro.

Gran parte dell’inquinamento atmosferico passa per l’ambiente domestico, in particolare per l’illuminazione. Se tutti iniziassimo a usare esclusivamente lampadine ad alta efficienza, ad esempio, otterremmo più luce con un quarto dell’energia necessaria a una lampadina tradizionale. Altre pratiche che dovrebbero diventare di uso comune sono: spegnere le luci non necessarie, ridurne l’intensità quando è possibile e sfruttare la luce naturale del sole.

L’importanza delle energie rinnovabili

La produzione di energia è un altro grande problema per il nostro Pianeta. Immaginate se un domani finissimo i combustibili fossili, come faremmo? Dovremmo per forza di cose passare a fonti rinnovabili: quindi, perché non iniziare da subito? Soluzioni come il fotovoltaico sono ormai facili da acquistare, grazie anche agli incentivi spesso messi a disposizione dai comuni. Un piccolo investimento per realizzare dei pannelli solari potrebbe fare la differenza sia per voi, in termini di risparmio energetico, sia per l’ambiente, riducendo drasticamente le emissioni di anidride carbonica.
Con queste parole, spero di avervi trasmesso anche solo una parte dell’amore che nutro per questo Pianeta e della volontà di proteggerlo a ogni costo.

Proprio il mio spirito combattivo mi ha spinto a dare un contributo effettivo alla lotta contro l’inquinamento e a creare Viride Energy, una società che fa del risparmio energetico e della sostenibilità la propria missione, proponendo soluzioni innovative per portare l’energia rinnovabile in ogni casa. Ciò che offriamo noi non è altro che una scelta consapevole non solo nei confronti dell’ambiente di oggi, ma soprattutto per l’ambiente di domani.

Cristian Poma