turismo lento

2019, anno del turismo lento: come viverlo al meglio

Il turismo è la causa dell’8% delle emissioni globali di gas responsabili dell’effetto serra, un dato preoccupante, se si pensa che risulta ben 4 volte superiore rispetto alle stime degli anni precedenti. Uno studio condotto dalle Università di Sidney e del Queensland ha analizzato le emissioni di 198 paesi: quelli ad avere il livello di inquinamento turistico maggiore sono le piccole isole, prime fra tutti le Maldive, le Mauritius e le Seychelles. Le emissioni derivanti dal turismo per queste mete di viaggi di lusso raggiungono percentuali pari all’80% rispetto all’inquinamento da essi globalmente prodotto.

Una soluzione eco-friendly: il turismo lento

Le emissioni legate al turismo sono dovute in particolar modo ai mezzi utilizzati per gli spostamenti, dagli aerei, alle auto che soprattutto nelle calde giornate d’agosto formano lunghe code sulle nostre autostrade.

Per ridurre il quantitativo di gas serra l’ex ministro dei Beni Culturali e del Consumo ha dichiarato il 2019 “l’anno del turismo lento”. Questa nuova versione di turismo ha l’obiettivo di valorizzare i territori ancora sconosciuti al turismo di massa in chiave sostenibile. Si tratta, a mio parere di un’occasione da non perdere, attraverso questo articolo spero di convincervi a dare una chance al turismo green. Se non iniziamo a prenderci cura del nostro pianeta rischiamo di perdere per sempre luoghi di inestimabile valore come la laguna di Venezia.

Protagonista del turismo lento sarà soprattutto la montagna, grazie a questo progetto saranno rivalutati numerosi borghi, organizzate attività di trekking, biciclettate ed escursioni a cavallo. Anche per la stagione invernale le possibilità green non mancheranno: ciaspolate, viaggi in treno su tratti ferroviari recuperati immersi nella natura, sono solo alcune delle tante proposte. La denominazione “turismo lento” allude proprio alla camminata in montagna, caratterizzata da un ritmo costante e lento per raggiungere la vetta.

Come rendere il turismo classico un po’ più green

Se sino ad ora non sono riuscito a convincervi e pensate ancora che il turismo lento non faccia per voi ecco alcuni piccoli gesti per rendere più ecologici i viaggi tradizionali.

  • Dimenticate le bottigliette di plastica: quando viaggiamo le portiamo sempre con noi, ma vi siete mai soffermati a riflettere sull’enorme danno ambientale che la plastica causa? Tonnellate di questo materiale vengono rimosse ogni giorno dagli oceani e rischiano di compromettere la fauna marina, per questo vi suggerisco di preferire alla bottiglietta, che inevitabilmente finirà nella spazzatura, una pratica e comoda borraccia che riutilizzerete in tutti i vostri viaggi.
  • Scegliete una struttura eco-friendly: sono molti i siti che permettono di prenotare soggiorni presso hotel o b&b amici dell’ambiente che utilizzano forme di energia rinnovabile, o riducono l’impatto ambientale, uno fra i tanti è EcoBnb, il cugino green del più noto Airbnb.
  • Non lasciate a casa le buone abitudini: informatevi sulla località in cui siete, su come si svolge la raccolta differenziata per contribuire al rispetto dell’ambiente anche lontano da casa.
  • Usate la bicicletta (anche elettrica): per spostarsi in città o sul lungomare i veicoli a due ruote sono perfetti; in questo modo instaurerete un contatto con la Natura e riscoprirete la bellezza dell’aria fresca, ammirando il territorio che vi circonda.
  • Organizzate viaggi on the road, ma con auto elettriche: le colonnine di ricarica sono diffuse in molte città d’Europa e del mondo consentendo a coloro che amano i viaggi a tappe di godere di questa soluzione eco-sostenibile.

L’impegno per l’ambiente è fondamentale anche in viaggio per questo io e il team di Viride Energy lavoriamo costantemente a proposte applicabili anche al business, in particolare a strutture turistiche. L’impiego di pannelli solari, illuminazione led, pompe di calore , e sistemi Vbrain negli hotel, campeggi e agriturismo sono il primo passo verso un pianeta più sano.

Cristian Poma