Inquinamento da plastica: perché è dannoso per il nostro pianeta

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di inquinamento da plastica e di tutte le conseguenze che ne derivano. In particolare, ci si è concentrati sull’impatto che i rifiuti hanno sugli oceani, che stanno diventando delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

Infatti, nonostante si tratti di un materiale riciclabile, ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nelle acque dei nostri mari e non solo, compromettendo l’ambiente e la fauna che lo popola.

Tutti i numeri dell’inquinamento da plastica

Negli ultimi anni l’utilizzo della plastica è cresciuto in modo esponenziale, grazie alla sua versatilità e al suo basso costo di produzione. Anche il nostro stile di vita sempre più frenetico ha contribuito a questa tendenza: spesso, per comodità e pigrizia, preferiamo utilizzare prodotti usa e getta, favorendo così la diffusione di questo materiale.

Secondo il WWF, ogni anno vengono prodotti 310 milioni di tonnellate di plastica in tutto il mondo per soddisfare i nostri bisogni e, purtroppo, molti di questi si trasformano in rifiuti inquinanti.

Per comprendere l’impatto ambientale di questa produzione di massa è sufficiente dare un’occhiata agli oceani, in cui vengono scaricati ogni anno circa 8-12 milioni di tonnellate di residui plastici. Le conseguenze sono catastrofiche:

  • Formazione di isole di plastica: nei mari di tutto il mondo sono presenti delle vere e proprie isole di plastica, formatesi nel corso degli anni con i rifiuti finiti in acqua e trascinati dalla corrente. Secondo alcune stime, la più estesa occupa un’area di circa 700.000 km quadrati e, come dimensioni, è paragonabile all’intera Penisola Iberica;
  • Distruzione dell’ecosistema marino: ogni anno milioni di animali muoiono a causa della plastica. Pesci, uccelli e tartarughe ne ingeriscono quotidianamente piccolissimi frammenti, incorrendo così in una morte lenta e dolorosa. Inoltre, questo materiale è tra i principali responsabili – insieme al riscaldamento globale – della morte della barriera corallina.

Tutto questo si ripercuote anche sull’uomo, in particolare sulla sua alimentazione: infatti, negli stomaci dei pesci destinati alla vendita, capita sempre più spesso di trovare tracce di microplastiche, che le persone assumono indirettamente. Questo, a lungo andare, crea problemi alla salute e patologie molto gravi, che possono portare addirittura alla morte.

Come ridurre l’inquinamento da plastica

La situazione derivante dall’inquinamento da plastica è molto grave, e sono convinto che tutti noi dobbiamo impegnarci fin da subito per migliorarla. Fortunatamente, bastano pochi semplici accorgimenti per ridurre drasticamente l’impatto ambientale dei rifiuti che produciamo ogni giorno:

  • Comprare prodotti riutilizzabili: bottiglie in vetro o in alluminio, tovaglioli in stoffa, stoviglie in ceramica, sacchetti per la spesa e così via. In questo modo, si eviterà di sprecare quelli monouso;
  • Utilizzare oggetti biodegradabili: se proprio non si riesce a rinunciare alla comodità dei prodotti usa e getta, è opportuno assicurarsi che quelli che acquistiamo siano biodegradabili, per far sì che l’impatto ambientale sia nullo;
  • Sensibilizzare chi ci sta intorno: più persone introdurranno nella propria quotidianità abitudini sostenibili e rispettose del pianeta, migliori saranno i risultati;
  • Eseguire correttamente la raccolta differenziata: per riciclare non solo la plastica, ma anche il vetro, l’alluminio e la carta, è fondamentale eseguire correttamente la raccolta differenziata. Può essere un procedimento un po’ difficile e macchinoso all’inizio, ma, con un po’ di pratica, in breve tempo diventerà un’operazione automatica.

In questo modo, tutti possiamo contribuire a migliorare l’ambiente e a diminuire la quantità di plastica presente sul nostro pianeta.

Ridurre l’inquinamento con Viride Energy

L’inquinamento da plastica è un gravissimo problema per l’ambiente, ed è un tema a me molto caro. Il mio desiderio è quello di contribuire a migliorare il nostro pianeta, per garantire un futuro più verde a noi e ai nostri figli. Per questo ho fondato Viride Energy: insieme al mio team, la mia mission è quella di offrire consulenze energetiche a chi – come me – vuole ottenere un mondo migliore diminuendo gli sprechi e riducendo l’inquinamento.

Sono convinto che un atteggiamento più consapevole nei confronti della nostra casa e azienda sia un ottimo punto di partenza per arrivare, un domani, ad ottenere un pianeta più verde e pulito.

Cristian Poma