come combattere i pesticidi

Pesticidi: perché le api stanno scomparendo

La Giornata mondiale della Terra 2019 è stata dedicata interamente alla protezione delle specie animali. Stiamo infatti attraversando il più grave processo di estinzione, dopo la scomparsa dei dinosauri. Questa volta, però, la causa non è un asteroide, ma l’essere umano. 

In occasione dell’Earth Day che si è celebrato in tutto il mondo, si è cercato di sensibilizzare il pubblico su quelli che sono i rischi che stiamo correndo. Ogni anno scompaiono almeno cinque specie animali che si estinguono senza alcuna possibilità di recupero: ad oggi le specie animali in via di estinzione o a rischio sono almeno trecento. A minacciarle sono la difficoltà di procurarsi nutrimento, la progressiva desertificazione di numerose aree, la cancellazione di molte aree forestali e boschive, l’uso intensivo di pesticidi.

Estinzione delle specie: cause 

L’impatto umano sul pianeta è tanto incisivo da aver portato alla denominazione della nostra epoca come Antropocene: termine indicante l’epoca geologica attuale nella quale l’uomo con le sue attività è la causa principale di cambiamenti territoriali e climatici. 

Sono svariati i modi in cui l’uomo contribuisce giorno dopo giorno alla riduzione di piante e animali selvatici: deforestazione, attività agricole non sostenibili, uso di pesticidi, caccia e distruzione di habitat naturali. Ogni anno 1 specie su 5 si estingue, comportando una perdita forse 10.000 volte superiore a quella propria del ciclo naturale. I dati attuali non sono confortanti: il 60% delle specie di primati è minacciato di estinzione, il 40% delle specie di uccelli è in diminuzione e 650mila mammiferi marini vengono catturati o feriti a causa di attività di pesca. Non solo: gli elefanti africani sono passati dai 5-10 milioni intorno al 1930 ai 500.000 di oggi. 

La scomparsa di specie animali non deve essere sottovalutata: si tratta di una perdita in termini non solo biologici, ma anche culturali ed economici: animali come l’elefante, la tartaruga o la tigre hanno una valore di tipo ecologico e simbolico e altre specie rappresentano anche una fonte di cibo per popolazioni di tutto il mondo. 

La missione a livello mondiale è volta a mantenere un pianeta ecosostenibile e a preservare le specie a rischio attraverso attività come: 

  • Promozione di interventi di conservazione di habitat e specie da parte di governi e istituzioni;
  • Riduzione delle minacce e dell’inquinamento a livello locale e globale;
  • Stimolo a preservare le specie per conto delle popolazioni locali.

L’importanza delle api 

Particolare attenzione merita la questione delle api. L’Italia ha lo straordinario prima di essere il paese europeo con maggiore biodiversità, ma la sua flora e la sua fauna sono sempre più in pericolo. Gli insetti e soprattutto api, farfalle, falene sono un elemento chiave di ecosistemi sani e specie fondamentali dal punto di vista economico e sociale. 

Le api in particolare sono state definite come “sentinelle” dell’ecosistema perché avvertono le conseguenze del cambiamento climatico e dell’inquinamento. In quanto spie dell’equilibrio ecologico sono preziosissime per contadini e agricoltori che le considerano un sinonimo di qualità ambientale.

L’aria inquinata da scarichi industriali, pesticidi, fertilizzanti, allevamento intensivo allontana le api che non sono più nelle condizioni ideali per compiere il processo di impollinazione e produzione di miele. 

Gli Stati Uniti ormai da tempo si confrontano con un serio problema legato alle api che sono diminuite del 30% per via di pesticidi e fertilizzanti. Un danno incalcolabile per tutto il sistema che si vede privato dei suoi impollinatori con una pesante ricaduta sulla produzione di frutta e sulla vegetazione.

Kathleen Rogers, presidente dell’Earth Day, ha usato parole pesanti nei confronti della situazione attuale, invitando tutti a fare la propria parte: “Il bilancio è quello di un bollettino di guerra allarmante che peggiora di anno in anno e rischia di compromettere per sempre il nostro ecosistema. Non ci sono scadenze da prorogare e non ci sono alternative, il tema di quest’anno era “Proteggi la nostra specie”, che non è quella umana ma quella animale perché solo tutelando gli animali abbiamo una speranza di evitare la prossima estinzione, che potrebbe essere la nostra”.

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Cristian Poma