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Inquinamento oceani, perché è importante cambiare rotta

L’8 giugno è stata la giornata mondiale degli oceani, un’occasione speciale per ricordare a tutti il tema dell’inquinamento marino. La situazione di mari e oceani è molto grave e, al contrario di come molti pensano, ha già pesanti ripercussioni su di noi. 

In queste condizioni mari e oceani – che l’ONU definisce “il cuore della terra” – rischiano di diventare un luogo non adatto alla sopravvivenza di moltissime specie marine, con conseguenze disastrose per il nostro pianeta.

Inquinamento mare: dati e possibili conseguenze

L’inquinamento dei mari e degli oceani ha raggiunto livelli record, e dipende principalmente da due elementi:

  • Rifiuti: per la maggior parte composti da plastica, vengono scaricati in mare da decenni in grande quantità, danneggiando irrimediabilmente l’ecosistema marino;
  • Surriscaldamento globale: provoca lo scioglimento dei ghiacciai e, di conseguenza, l’innalzamento del livello del mare.

Il dato più sconcertante sull’inquinamento del mare è la quantità di plastica presente al suo interno: oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati scaricati nelle acque del nostro pianeta nel corso degli anni, formando delle vere e proprie isole di plastica – alcune grandi quanto la penisola iberica! 

Le conseguenze peggiori si ripercuotono sulla fauna marina: infatti, molti animali ingeriscono la plastica, che li porta a una morte lenta e dolorosa. Ma non è tutto: anche molti dei pesci che peschiamo e mangiamo contengono tracce di microplastiche che, di conseguenza, finiscono nel nostro organismo! Insomma, le conseguenze dell’inquinamento non si ripercuotono solo sugli animali, ma anche su di noi; motivo per cui questo tema dovrebbe starci particolarmente a cuore!

L’altro elemento che contribuisce a peggiorare le condizioni di mari e oceani è il surriscaldamento globale. Il clima più caldo dovuto all’inquinamento atmosferico ha portato non solo a un aumento della temperatura e all’innalzamento del livello del mare, ma anche a un aumento dell’acidità dell’acqua. Infatti, gli oceani assorbono circa il 30% dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo, e questo li rende più acidi. Le conseguenze maggiori, ancora una volta, sono per la flora e la fauna marina: la barriera corallina – che al suo interno ospita circa il 33% delle specie acquatiche – è a forte rischio estinzione a causa del nuovo PH marino, così come diverse specie di pesci! 

Come limitare l’inquinamento degli oceani

Ora che abbiamo capito la portata del problema, come possiamo muoverci per risolverlo? Il WWF ha condotto una ricerca sull’inquinamento dell’acqua marina, e ha stimato che ogni minuto finisce nei nostri mari una quantità di plastica pari circa alla capienza di un camion. Quindi, la prima soluzione da adottare è quella di fare un uso consapevole di questo materiale. Per farlo ti consiglio di seguire questi consigli:

  • Raccolta differenziata: eseguila correttamente per far sì che la plastica venga riciclata;
  • Evita plastica usa e getta: se possibile acquista prodotti riutilizzabili, in modo da diminuire i rifiuti plastici.

Queste semplici abitudini ti aiuteranno a diminuire il consumo di plastica, e quindi la quantità di rifiuti. 

In ultimo, cerca di ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica limitando gli sprechi nella tua casa ed evitando l’automobile per i piccoli spostamenti. 

Ridurre l’inquinamento con Viride Energy

Stando alla definizione di inquinamento, tutto ciò che ho appena descritto è qualcosa che minaccia l’uomo e la natura, e quindi per me è inaccettabile! Io, Cristian Poma, ho fondato Viride Energy proprio per combattere questo fenomeno partendo dalla diminuzione degli sprechi nella propria abitazione. Infatti, grazie alle nostre soluzioni puoi rendere fin da subito la tua casa un luogo più sostenibile. In particolar modo, grazie all’installazione dei nostri pannelli fotovoltaici, potrai produrre energia elettrica sfruttando la luce del sole, diminuendo sia l’impatto ambientale della tua abitazione, sia l’importo della tua bolletta.

Io credo fortemente in soluzioni di questo tipo, perché penso che la nostra casa debba essere il luogo da cui partire per costruire un mondo più verde per noi e per i nostri figli. Il nostro pianeta ha bisogno anche del tuo aiuto, non voltargli le spalle!

Cristian Poma