Allarme siccità: l’estate 2019 è davvero la più calda?

Il termine siccità indica l’assenza prolungata di piogge e più in generale la mancanza d’acqua. In alcune zone del pianeta questo problema è da sempre presente, ma recentemente il fenomeno è in aumento e la colpa è dello stile di vita sbagliato e sempre più inquinante dell’uomo. L’estate 2019 non è la più calda, ma segue il trend di innalzamento costante delle temperature: infatti le estati più calde di sempre sono state registrate tutte negli anni 2000.
Il problema della siccità non può essere ignorato o rimandato, bisogna agire subito e trovare soluzioni concrete e realizzabili. L’acqua è una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del pianeta e scarseggia sempre più.
Tipologie e cause della siccità
Con il persistere del problema della siccità possono verificarsi differenti tipi di danni; in base a questi infatti è possibile distinguere quattro tipologie di siccità:
- Siccità meteorologica: definita in base al valore medio delle precipitazioni in un determinato periodo di tempo;
- Siccità idrologica: quando le riserve d’acqua di una regione sono molto al di sotto della media; le riserve d’acqua includono laghi, fiumi e bacini artificiali;
- Siccità agricola: comprende sia la siccità meteorologica che quella idrologica, e si verifica quando le precipitazioni e l’umidità non sono sufficienti alla crescita di un raccolto.
Le precipitazioni atmosferiche solitamente derivano dalla quantità di vapore acqueo che si trova nell’atmosfera e contemporaneamente dalla risalita delle masse di aria nel quale è presente. Quando qualcosa attenua questi fenomeni, si genera una situazione di siccità; i fattori principali che la influenzano aggravano la situazione e spesso ne sono la causa troviamo:
- Alta pressione: siamo infatti in un periodo anomalo con prevalenza di sistemi di alta pressione;
- Prevalenza di venti continentali che portano masse d’aria secca, mentre non giungono le correnti umide provenienti dagli oceani;
- Deforestazione: la riduzione di boschi e foreste, effettuata per poter costruire nuovi centri urbani e appropriarsi delle materie prime, determina il cambiamento del clima e il dissesto idrogeologico;
- Riscaldamento globale: l’aumento generale delle temperature influisce anche sulla mancanza d’acqua e sulla diminuzione delle piogge.
Impatti sociali, ambientali ed economici
I periodi di siccità possono portare a gravi conseguenze ambientali, economiche e sociali; infatti un periodo prolungato di siccità, essendo l’agricoltura il settore che maggiormente ha bisogno d’acqua, vengono compromessi raccolti e coltivazioni, poiché campi diventano aridi e incoltivabili; provocando così una diminuzione delle scorte alimentari e generando carestie, fame, disidratazione della popolazione e diffusione di malattie dovute alla formazione di ambienti malsani.
All’interno del territorio aumenterebbe in modo più che proporzionale il rischio di incendi, desertificazione e tempeste di sabbia, da cui deriverebbero migrazioni di massa alla ricerca di nuovi luoghi in cui poter abitare, sia da una regione all’altra che in nazioni diverse.
Infatti le conseguenze della siccità dipendono molto dalle condizioni socio-politiche in cui si trova il territorio colpito; più la situazione di partenza sarà instabile, più alta sarà la gravità delle conseguenze.
Numerosi studi sostengono che se non si agirà per fermare la siccità in futuro si assisterà ad un sempre più elevato aumento delle temperature e diminuzione dell’acqua.
E’ quindi fondamentale gestire i rischi della siccità mettendo in atto strategie di controllo e prevenzione destinate a ridurre gli sprechi d’acqua e l’inquinamento; come:
- Desalinizzazione dell’acqua di mare;
- Monitoraggio costante delle precipitazioni atmosferiche;
- Riduzione degli sprechi d’acqua causate dalle perdite per i malfunzionamenti degli acquedotti;
- Restrizioni dell’uso dell’acqua soprattutto per quanto riguarda il lavaggio delle automobili e l’irrigazione delle piante.
Ridurre gli sprechi con Viride Energy
Come ho scritto sopra, l’allarme siccità è un problema da non sottovalutare poiché minaccia gravemente l’uomo e il pianeta; è quindi fondamentale agire! Io, Cristian Poma, ho fondato Viride Energy proprio per combattere questo fenomeno partendo dalla diminuzione degli sprechi nella propria abitazione. Infatti Viride Energy propone una gamma di soluzioni pensate per ridurre al massimo i consumi e gli sprechi delle vostre case.
Io credo fortemente in soluzioni di questo tipo, perché penso che la nostra casa debba essere il luogo da cui partire per costruire un mondo più verde per noi e per i nostri figli.
Viride Energy infatti è in prima linea per contribuire a migliorare il nostro pianeta per diminuire gli sprechi e l’inquinamento. Insieme al mio team, il mio obiettivo è quello di offrire consulenze energetiche a tutti coloro che vorrebbero un futuro migliore, più pulito e più green.
Cristian Poma


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