Author: viride

Energy

Energia fossile: stop entro il 2020

L’Istituzione finanziaria dell’UE, la BEI, ha deciso di chiudere i fondi di investimento in progetti energetici inquinanti 2020. Si tratta ancora un piano in fase di presentazione e implementazione perché lo stop finale alla produzione di energia o calore basato sui combustibili fossili non sarà presentato per l’approvazione prima la fine dell’anno preannunciato. 

Un sì non proprio scontato quello che potrebbe giungere dagli Stati: a non sostenere la scelta in prima linea potrebbe esserci proprio l’italia che da poco ha ricevuto finanziamenti per il collegamento del gasdotto Trans-Atlantico Azerbaijan Europa. 

Ovviamente non saremo i soli a decidere. Perché il disegno passi è necessaria l’approvazione dei Ministri delle finanze di altri 26 Stati dell’UE, gli stessi che mediante l’approvazione dei bilanci controllano il Consiglio dei Governatori per decidere in merito a progetto e finanziamenti annuali anche al di fuori dell’Ue.

Se ci fossimo chiesti prima come la crescita della temperatura globale e l’effetto serra fossero la conseguenza dell’utilizzo di combustibili fossili, probabilmente oggi avremmo molte più persone coinvolte personalmente nelle marce per l’ambiente. La conferenza sul clima tenutasi a Parigi nel 2015 ci ha fatto solo aprire gli occhi su quello che il pianeta stava subendo inerme. 

Allora perché dovremmo continuare a investire futuro in qualcosa che non promette un futuro al nostro pianeta?

Un futuro sostenibile con le fonti rinnovabili 

Non è un segreto che stiamo percorrendo il sentiero sbagliato già da qualche anno, ma esiste ancora una soluzione disponibile per l’accelerazione ininterrotta al surriscaldamento globale. Questa alternativa prevede l’aumento dell’efficienza energetica grazie alle fonti rinnovabili: occorre quindi non solo diminuire l’utilizzo di combustibili fossili ma eliminarne completamente l’utilizzo scoraggiando in principio chi ha scelto di adottarli.

Grazie all’evoluzione della tecnologia possiamo dire oggi di avere a disposizione fonti rinnovabili in modo più accessibile, caratterizzate da grandi potenzialità e adattamento a qualunque tipo di contesto familiare, aziendale e sociale

Ogni giorno dovremmo essere in grado di percepire quello che il nostro pianeta ha da offrire in merito a fenomeni naturali: sarebbe necessario un passo indietro nel tempo per capire l‘evoluzione dei progressi raggiunti in quelle che oggi riteniamo normali fonti di approvvigionamento di energia. L’autosufficienza domestica degli impianti fotovoltaici, le biomasse nelle aziende agricole e la crescente attenzione agli impianti eolici di nuova generazione sono solo alcuni dei progetti che stanno integrando innovazione tecnologica e natura.

  Gli esperti di climatologia sostengono che fermare l’utilizzo del carbone, del petrolio e del gas non sarà certamente un percorso facile ma una scelta doverosa e necessaria per fermare la profonda trasformazione della biodiversità del nostro pianeta.

Utilizzare fonti rinnovabili è quindi in primo luogo una scelta responsabile per il futuro, non solo del nostri figli, ma anche per il risultato delle scelte consapevoli adottate in vista del risultato che andremo a consegnare alle generazioni future.

Virde Energy e la scelta per il futuro

In cosa crediamo noi di Viride Energy? 

In Virde auspichiamo a un futuro in cui si possa vivere meglio adottando scelte sostenibili e fonti di energia ecologiche a basso impatto ambientale. Le soluzioni che proponiamo fanno uso di fonti rinnovabili, con progetti sia per aziende che famiglie e possibilità di creare impianti su misura anche nei condomini.

Visita il sito d Viride e decidi se contattarci per aiutarti a cercare la soluzione più adatta a te.

I nostri consulenti ti seguiranno nell’installazione di impianti fotovoltaici, pompe di calore ed acqua calda sanitaria ad energia aerotermica. 

Inoltre, qualora scegliessi di porre la tua fiducia nella nostra idea verde, potremo fornirti un’attività di consulenza energetica per individuare le cause di inefficienza energetica nella tua abitazione e valutare insieme un possibile risparmio economico.

Rinnovabili

Condizionatori, come usarli senza nuocere all’ambiente

In questi ultimi anni il clima ha mandato segnali inequivocabili di come l’azione dell’uomo abbia modificato l’ambiente in maniera irreversibile. Si è assistito ad un’escursione termica tra le massime invernali e quelle estive sempre più ampia e marcata. In generale le temperature si stanno alzando tanto che l’inverno 2019 è stato sostanzialmente piuttosto mite e con poche precipitazioni e l’estate è stata caratterizzata da caldo torrido, temperature altissime e violenti nubifragi che hanno causato danni, allagamenti e purtroppo anche qualche vittima. 

Con l’estate si scatena la corsa al climatizzatore: oltre alle case dei privati, quasi tutti i luoghi pubblici – centri commerciali, cinema, uffici, mezzi di trasporto – sono termoregolati con temperature molto basse che creano un forte contrasto con l’ambiente esterno.

Accendere il condizionatore può donare un po’ di sollievo e frescura, ma alla lunga agisce in maniera incisiva sull’ecosistema.

Come utilizzare al meglio il condizionatore

Comprare e scegliere il giusto condizionatore può sembrare a prima vista molto semplice, ma occorre un progetto mirato e personalizzato a seconda del tipo di casa. 

Ciascun appartamento risponde in determinata maniera al caldo esterno e può essere rinfrescato efficacemente senza spendere una fortuna. Occorre innanzitutto sapere che ogni climatizzatore inquina con i suoi gas e consuma elettricità non solo rincarando la nostra bolletta, ma impattando anche in termini di sostenibilità ambientale. 

Grazie ad una corretta gestione degli impianti di condizionamento, è possibile risparmiare circa 90 giga-tonnellate di CO2, riuscendo a contenere così l’aumento di 1 grado del riscaldamento globale entro il 2100. Esistono una serie di accorgimenti per utilizzare al meglio il condizionatore 

  • Manutenzione. Occorre provvedere in maniera sistematica alla manutenzione dell’impianto e sostituire periodicamente i filtri;
  • Sostituzione. In caso di impianti obsoleti, bisogna sostituirli con quelli più moderni ed efficienti in termini di consumo; 
  • Split. È preferibile scegliere un impianto split o multi split per i quali non sono necessarie canalizzazioni per condurre l’aria, ma sono sufficienti due tubi di rame, riducendo così i consumi;
  • Potenza. Adeguare la potenza ai locali da raffreddare, tenendo presente che sono necessari 35 W per ogni metro quadrato di volume dell’ambiente.

Esagerare con l’uso del condizionatore comporta solo svantaggi: aumento della bolletta, deterioramento del climatizzatore e, elemento più importante, danno all’ambiente.

Condizionatore o deumidificatore?

Nonostante il sollievo che può dare un appartamento rinfrescato durante l’estate, il climatizzatore può essere anche dannoso: se l’aria esce in modo troppo diretto può provocare dolori, algie al collo e agli arti e provocare mal di testa soprattutto a coloro che soffrono di sinusite. 

Per questo motivo, un’opzione migliore è la deumidificazione: ormai tutti i climatizzatori di nuova generazione prevedono diverse funzioni che possono essere molto utili anche d’inverno come la pompa di calore e il deumidificatore. 

Il deumidificatore ha la funzione di togliere l’umidità in eccesso dalla stanza in cui è collocato. Dal momento che l’obiettivo è eliminare il tasso di umidità, non interviene sulla temperatura reale, ma su quella percepita. Nei mesi estivi, deumidificare significa rendere l’aria più secca e di conseguenza diminuire la percezione del caldo, dando una maggiore sensazione di fresco. 

Inoltre, i deumidificatori hanno una potenza elettrica relativamente contenuta, soprattutto se confrontati ai condizionatori, che consente quindi di diminuire il consumo e quindi l’inquinamento. 

Ho creato Viride Energy proprio con l’intento di rendere il risparmio energetico e la sostenibilità la sua missione, proponendo sempre le soluzioni maggiormente rispettose dell’ambiente. Il cambiamento climatico non può più essere ignorato: noi di Viride Energy abbiamo fatto una scelta consapevole nei confronti dell’ecosistema di oggi con l’obiettivo di consegnare un mondo migliore domani. 

Cristian Poma

come combattere i pesticidi
Rinnovabili

Pesticidi: perché le api stanno scomparendo

La Giornata mondiale della Terra 2019 è stata dedicata interamente alla protezione delle specie animali. Stiamo infatti attraversando il più grave processo di estinzione, dopo la scomparsa dei dinosauri. Questa volta, però, la causa non è un asteroide, ma l’essere umano. 

In occasione dell’Earth Day che si è celebrato in tutto il mondo, si è cercato di sensibilizzare il pubblico su quelli che sono i rischi che stiamo correndo. Ogni anno scompaiono almeno cinque specie animali che si estinguono senza alcuna possibilità di recupero: ad oggi le specie animali in via di estinzione o a rischio sono almeno trecento. A minacciarle sono la difficoltà di procurarsi nutrimento, la progressiva desertificazione di numerose aree, la cancellazione di molte aree forestali e boschive, l’uso intensivo di pesticidi.

Estinzione delle specie: cause 

L’impatto umano sul pianeta è tanto incisivo da aver portato alla denominazione della nostra epoca come Antropocene: termine indicante l’epoca geologica attuale nella quale l’uomo con le sue attività è la causa principale di cambiamenti territoriali e climatici. 

Sono svariati i modi in cui l’uomo contribuisce giorno dopo giorno alla riduzione di piante e animali selvatici: deforestazione, attività agricole non sostenibili, uso di pesticidi, caccia e distruzione di habitat naturali. Ogni anno 1 specie su 5 si estingue, comportando una perdita forse 10.000 volte superiore a quella propria del ciclo naturale. I dati attuali non sono confortanti: il 60% delle specie di primati è minacciato di estinzione, il 40% delle specie di uccelli è in diminuzione e 650mila mammiferi marini vengono catturati o feriti a causa di attività di pesca. Non solo: gli elefanti africani sono passati dai 5-10 milioni intorno al 1930 ai 500.000 di oggi. 

La scomparsa di specie animali non deve essere sottovalutata: si tratta di una perdita in termini non solo biologici, ma anche culturali ed economici: animali come l’elefante, la tartaruga o la tigre hanno una valore di tipo ecologico e simbolico e altre specie rappresentano anche una fonte di cibo per popolazioni di tutto il mondo. 

La missione a livello mondiale è volta a mantenere un pianeta ecosostenibile e a preservare le specie a rischio attraverso attività come: 

  • Promozione di interventi di conservazione di habitat e specie da parte di governi e istituzioni;
  • Riduzione delle minacce e dell’inquinamento a livello locale e globale;
  • Stimolo a preservare le specie per conto delle popolazioni locali.

L’importanza delle api 

Particolare attenzione merita la questione delle api. L’Italia ha lo straordinario prima di essere il paese europeo con maggiore biodiversità, ma la sua flora e la sua fauna sono sempre più in pericolo. Gli insetti e soprattutto api, farfalle, falene sono un elemento chiave di ecosistemi sani e specie fondamentali dal punto di vista economico e sociale. 

Le api in particolare sono state definite come “sentinelle” dell’ecosistema perché avvertono le conseguenze del cambiamento climatico e dell’inquinamento. In quanto spie dell’equilibrio ecologico sono preziosissime per contadini e agricoltori che le considerano un sinonimo di qualità ambientale.

L’aria inquinata da scarichi industriali, pesticidi, fertilizzanti, allevamento intensivo allontana le api che non sono più nelle condizioni ideali per compiere il processo di impollinazione e produzione di miele. 

Gli Stati Uniti ormai da tempo si confrontano con un serio problema legato alle api che sono diminuite del 30% per via di pesticidi e fertilizzanti. Un danno incalcolabile per tutto il sistema che si vede privato dei suoi impollinatori con una pesante ricaduta sulla produzione di frutta e sulla vegetazione.

Kathleen Rogers, presidente dell’Earth Day, ha usato parole pesanti nei confronti della situazione attuale, invitando tutti a fare la propria parte: “Il bilancio è quello di un bollettino di guerra allarmante che peggiora di anno in anno e rischia di compromettere per sempre il nostro ecosistema. Non ci sono scadenze da prorogare e non ci sono alternative, il tema di quest’anno era “Proteggi la nostra specie”, che non è quella umana ma quella animale perché solo tutelando gli animali abbiamo una speranza di evitare la prossima estinzione, che potrebbe essere la nostra”.

Con Viride Energy si può dare un aiuto concreto per salvaguardare l’ambiente e le specie che ci vivono. Offriamo soluzioni all’avanguardia, fondate su energia rinnovabile ed eco-sostenibilità: grazie alle ultime tecnologie, è possibile ridurre i consumi di ogni edificio e dare il nostro reale contributo al biosistema che ci circonda.

Cristian Poma

Green

Inquinanti, come abbiamo fatto a superare i limiti europei

L’inquinamento atmosferico è altamente nocivo per la salute e per l’ambiente. Nonostante in Europa le emissioni di molti inquinanti atmosferici siano diminuite negli ultimi decenni, le concentrazioni degli agenti inquinanti sono ancora troppo elevate, comportando gravi problemi per quanto riguarda la qualità dell’aria che respiriamo.

Gran parte della popolazione europea vive nelle città dove i limiti fissati vengono ampiamente superati, provocando alti rischi per la salute. Ridurre gli inquinanti dunque continua ad essere una questione importantissima da affrontare.

I dati sugli inquinanti 

I nuovi protocolli impongono ad ogni paese di fare la propria parte per tenersi al di sotto di una certa soglia di rischio che riguarda la produzione e lo smaltimento delle sostanze inquinanti. 

Purtroppo gli ultimi riscontri non sono molti positivi. I tre inquinanti che attualmente incidono in maniera più significativa sono il particolato, il biossido di azoto e l’ozono troposferico. Si stima che circa il 90% di chi abita in città sia esposto a concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti stabiliti: il particolato sottile, ad esempio, può arrivare a ridurre l’aspettativa di vita di un cittadino europeo di più di 8 mesi.

L’obiettivo dell’UE è quello di raggiungere una qualità dell’aria che non abbia conseguenze irreversibili per la salute e per l’ambiente. Per fare questo agisce a più livelli per ridurre l’inquinamento atmosferico: emana legislazione ad hoc riguardare la qualità dell’aria; coopera con settori responsabili dell’inquinamento e con autorità internazionali, nazionali, organizzazioni non governative; finanzia ricerca scientifica dedicata esclusivamente all’ambiente.

Inquinamento atmosferico: le fonti

L’inquinamento atmosferico ha diverse fonti, sia di carattere antropico che naturale:

  • Uso di combustibili fossili per la produzione di elettricità nel settore dei trasporti, industriale e delle abitazioni;
  • Utilizzo di solventi nell’industria chimica e mineraria;
  • Trattamento e smaltimento non idoneo dei rifiuti; 
  • Agricoltura e allevamento.

Quest’ultimo punto merita un po’ più di attenzione. L’agricoltura e l’allevamento intensivo infatti sono dei contributori decisivi per l’inquinamento atmosferico: l’ammoniaca presente nei fertilizzanti e negli scarti degli animali finisce nel terreno, aumentandone in maniera eccessiva l’acidità. Causa inoltre fenomeni come l’eutrofizzazione degli ambienti umidi con la conseguente riproduzione di alghe e attività batterica che riduce la biodiversità. 

Per il 2020 sono ben 13 i paesi per i quali è previsto uno sforamento dei limiti per l’ammoniaca e nel 2030 si prevede saranno 19 cioè quasi l’intera Europa. Il che significa che l’industria dell’allevamento continua a crescere per soddisfare la richiesta del pubblico, ma ciò viene pagato duramente in termini ambientali. L’AEA (Agenzia Europea dell’ambiente) sta studiando un piano d’emergenza per il decennio 2020-2030 che potrebbe però non bastare se non interverranno severe politiche nazionali di contenimento.

Occorre intervenire anche sugli altri agenti inquinanti antropogenici, in particolare su quelli direttamente legati alle abitudini delle persone. In questa direzione la raccolta differenziata ha fatto passi da gigante e continua a migliorare, ma in alcune zone europee il processo è notevolmente in ritardo. D’altronde la raccolta differenziata diventa inutile se non è abbinata alla realizzazione di impianti di smaltimento ad hoc come termovalorizzatori o riconvertitori.

Il problema dell’inquinamento è molto serio ed è globale, non basta lanciare l’allarme: occorre agire. È necessario un consumo in modo più mirato, sostenibile e senza sprechi facendo una raccolta differenziata di qualità, usando meno l’auto, riscaldando la propria abitazione con impianti ecologici ed economici. Ormai è un dato di fatto che dietro qualsiasi decisione che prendiamo c’è un costo ambientale da pesare che non può essere sottovalutato. Viride Energy ha fatto della lotta contro l’inquinamento il proprio core business tanto: con la nostra consulenza energetica offriamo e realizziamo soluzioni personalizzate a seconda delle necessità con l’obiettivo di avere abitazioni e uffici a norma ed ecosostenibili.

Inoltre arriviamo anche nelle aziende, fornendo un servizio di mobilità sostenibile che permette ai privati e alle imprese di dare il proprio contributo a rendere il Pianeta un posto migliore.

Cristian Poma

inquinamento oceani
Green

Inquinamento oceani, perché è importante cambiare rotta

L’8 giugno è stata la giornata mondiale degli oceani, un’occasione speciale per ricordare a tutti il tema dell’inquinamento marino. La situazione di mari e oceani è molto grave e, al contrario di come molti pensano, ha già pesanti ripercussioni su di noi. 

In queste condizioni mari e oceani – che l’ONU definisce “il cuore della terra” – rischiano di diventare un luogo non adatto alla sopravvivenza di moltissime specie marine, con conseguenze disastrose per il nostro pianeta.

Inquinamento mare: dati e possibili conseguenze

L’inquinamento dei mari e degli oceani ha raggiunto livelli record, e dipende principalmente da due elementi:

  • Rifiuti: per la maggior parte composti da plastica, vengono scaricati in mare da decenni in grande quantità, danneggiando irrimediabilmente l’ecosistema marino;
  • Surriscaldamento globale: provoca lo scioglimento dei ghiacciai e, di conseguenza, l’innalzamento del livello del mare.

Il dato più sconcertante sull’inquinamento del mare è la quantità di plastica presente al suo interno: oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati scaricati nelle acque del nostro pianeta nel corso degli anni, formando delle vere e proprie isole di plastica – alcune grandi quanto la penisola iberica! 

Le conseguenze peggiori si ripercuotono sulla fauna marina: infatti, molti animali ingeriscono la plastica, che li porta a una morte lenta e dolorosa. Ma non è tutto: anche molti dei pesci che peschiamo e mangiamo contengono tracce di microplastiche che, di conseguenza, finiscono nel nostro organismo! Insomma, le conseguenze dell’inquinamento non si ripercuotono solo sugli animali, ma anche su di noi; motivo per cui questo tema dovrebbe starci particolarmente a cuore!

L’altro elemento che contribuisce a peggiorare le condizioni di mari e oceani è il surriscaldamento globale. Il clima più caldo dovuto all’inquinamento atmosferico ha portato non solo a un aumento della temperatura e all’innalzamento del livello del mare, ma anche a un aumento dell’acidità dell’acqua. Infatti, gli oceani assorbono circa il 30% dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo, e questo li rende più acidi. Le conseguenze maggiori, ancora una volta, sono per la flora e la fauna marina: la barriera corallina – che al suo interno ospita circa il 33% delle specie acquatiche – è a forte rischio estinzione a causa del nuovo PH marino, così come diverse specie di pesci! 

Come limitare l’inquinamento degli oceani

Ora che abbiamo capito la portata del problema, come possiamo muoverci per risolverlo? Il WWF ha condotto una ricerca sull’inquinamento dell’acqua marina, e ha stimato che ogni minuto finisce nei nostri mari una quantità di plastica pari circa alla capienza di un camion. Quindi, la prima soluzione da adottare è quella di fare un uso consapevole di questo materiale. Per farlo ti consiglio di seguire questi consigli:

  • Raccolta differenziata: eseguila correttamente per far sì che la plastica venga riciclata;
  • Evita plastica usa e getta: se possibile acquista prodotti riutilizzabili, in modo da diminuire i rifiuti plastici.

Queste semplici abitudini ti aiuteranno a diminuire il consumo di plastica, e quindi la quantità di rifiuti. 

In ultimo, cerca di ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica limitando gli sprechi nella tua casa ed evitando l’automobile per i piccoli spostamenti. 

Ridurre l’inquinamento con Viride Energy

Stando alla definizione di inquinamento, tutto ciò che ho appena descritto è qualcosa che minaccia l’uomo e la natura, e quindi per me è inaccettabile! Io, Cristian Poma, ho fondato Viride Energy proprio per combattere questo fenomeno partendo dalla diminuzione degli sprechi nella propria abitazione. Infatti, grazie alle nostre soluzioni puoi rendere fin da subito la tua casa un luogo più sostenibile. In particolar modo, grazie all’installazione dei nostri pannelli fotovoltaici, potrai produrre energia elettrica sfruttando la luce del sole, diminuendo sia l’impatto ambientale della tua abitazione, sia l’importo della tua bolletta.

Io credo fortemente in soluzioni di questo tipo, perché penso che la nostra casa debba essere il luogo da cui partire per costruire un mondo più verde per noi e per i nostri figli. Il nostro pianeta ha bisogno anche del tuo aiuto, non voltargli le spalle!

Cristian Poma

Rinnovabili

Allarme siccità: l’estate 2019 è davvero la più calda?

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Il termine siccità indica l’assenza prolungata di piogge e più in generale la mancanza d’acqua. In alcune zone del pianeta questo problema è da sempre presente, ma recentemente il fenomeno è in aumento e la colpa è dello stile di vita sbagliato e sempre più inquinante dell’uomo. L’estate 2019 non è la più calda, ma segue il trend di innalzamento costante delle temperature: infatti le estati più calde di sempre sono state registrate tutte negli anni 2000.
Il problema della siccità non può essere ignorato o rimandato, bisogna agire subito e trovare soluzioni concrete e realizzabili. L’acqua è una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del pianeta e scarseggia sempre più.

Tipologie e cause della siccità

Con il persistere del problema della siccità possono verificarsi differenti tipi di danni; in base a questi infatti è possibile distinguere quattro tipologie di siccità:

  • Siccità meteorologica: definita in base al valore medio delle precipitazioni in un determinato periodo di tempo;
  • Siccità idrologica: quando le riserve d’acqua di una regione sono molto al di sotto della media; le riserve d’acqua includono laghi, fiumi e bacini artificiali;
  • Siccità agricola: comprende sia la siccità meteorologica che quella idrologica, e si verifica quando le precipitazioni e l’umidità non sono sufficienti alla crescita di un raccolto.

Le precipitazioni atmosferiche solitamente derivano dalla quantità di vapore acqueo che si trova nell’atmosfera e contemporaneamente dalla risalita delle masse di aria nel quale è presente. Quando qualcosa attenua questi fenomeni, si genera una situazione di siccità; i fattori principali che la influenzano aggravano la situazione e spesso ne sono la causa troviamo:

  • Alta pressione: siamo infatti in un periodo anomalo con prevalenza di sistemi di alta pressione;
  •  Prevalenza di venti continentali che portano masse d’aria secca, mentre non giungono le correnti umide provenienti dagli oceani;
  • Deforestazione: la riduzione di boschi e foreste, effettuata per poter costruire nuovi centri urbani e appropriarsi delle materie prime, determina il cambiamento del clima e il dissesto idrogeologico;
  • Riscaldamento globale: l’aumento generale delle temperature influisce anche sulla mancanza d’acqua e sulla diminuzione delle piogge.

Impatti sociali, ambientali ed economici 

I periodi di siccità possono portare a gravi conseguenze ambientali, economiche e sociali; infatti un periodo prolungato di siccità, essendo l’agricoltura il settore che maggiormente ha bisogno d’acqua,  vengono compromessi raccolti e coltivazioni, poiché campi diventano aridi e incoltivabili; provocando così una diminuzione delle scorte alimentari e generando carestie, fame, disidratazione della popolazione e diffusione di malattie dovute alla formazione di ambienti malsani.

 

All’interno del territorio aumenterebbe in modo più che proporzionale il rischio di  incendi, desertificazione e tempeste di sabbia, da cui deriverebbero migrazioni di massa alla ricerca di nuovi luoghi in cui poter abitare, sia da una regione all’altra che in nazioni diverse.

Infatti le conseguenze della siccità dipendono molto dalle condizioni socio-politiche in cui si trova il territorio colpito; più la situazione di partenza sarà instabile, più  alta sarà la gravità delle conseguenze. 

Numerosi studi sostengono che se non si agirà per fermare la siccità in futuro si assisterà ad un sempre più elevato aumento delle temperature e diminuzione dell’acqua.

E’ quindi fondamentale gestire i rischi della siccità mettendo in atto strategie di controllo e prevenzione destinate a ridurre gli sprechi d’acqua e l’inquinamento; come:

  • Desalinizzazione dell’acqua di mare; 
  • Monitoraggio costante delle precipitazioni atmosferiche;
  • Restrizioni dell’uso dell’acqua soprattutto per quanto riguarda il lavaggio delle automobili e l’irrigazione delle piante.

Ridurre gli sprechi con Viride Energy

Come ho scritto sopra, l’allarme siccità è un problema da non sottovalutare poiché minaccia gravemente l’uomo e il pianeta; è quindi fondamentale agire! Io, Cristian Poma, ho fondato Viride Energy proprio per combattere questo fenomeno partendo dalla diminuzione degli sprechi nella propria abitazione. Infatti Viride Energy propone una gamma di soluzioni pensate per ridurre al massimo i consumi e gli sprechi delle vostre case.

Io credo fortemente in soluzioni di questo tipo, perché penso che la nostra casa debba essere il luogo da cui partire per costruire un mondo più verde per noi e per i nostri figli. 

Viride Energy infatti è in prima linea per contribuire a migliorare il nostro pianeta per diminuire gli sprechi e l’inquinamento. Insieme al mio team, il mio obiettivo è quello di offrire consulenze energetiche a tutti coloro che vorrebbero un futuro migliore, più pulito e più green.

Cristian Poma