Author: viride

Rinnovabili

Giornata mondiale dell’Ambiente: come diventare sostenibili

L’inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia per la nostra salute: uccide circa 7 milioni di persone l’anno e costituisce la causa principale di morti premature nel mondo.

Per questo motivo è a tutti gli effetti un’emergenza sanitaria e ambientale, dal momento che gli inquinanti atmosferici contribuiscono in maniera decisiva ai cambiamenti climatici e all’acidificazione degli oceani. Secondo l’ONU nel mondo 9 persone su 10 respirano aria inquinata. Per sottolineare la necessità di contrastare questo pericolo imminente, la Giornata mondiale dell’ambiente 2019 è dedicata proprio all’inquinamento atmosferico.

Giornata mondiale dell’Ambiente 

La Giornata mondiale dell’ambiente, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972, si celebra il 5 giugno, data scelta per ricordare il primo vertice internazionale organizzato per parlare di ambiente a livello globale: la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente umano.

L’obiettivo di questo evento è diffondere consapevolezza circa il dovere di proteggere l’ambiente e promuovere una serie di buone pratiche volte a generare un impatto positivo sul pianeta. Ogni anno viene scelto un tema specifico e quest’anno è #BeatAirPollution.

La Cina è il paese ospitante dell’edizione del 2019 il cui slogan è “sconfiggere l’inquinamento atmosferico”: un appello all’azione per combattere una delle più grandi sfide della nostra epoca.

“Bisogna puntare decisamente sulle fonti di energia rinnovabile riducendo sempre più il ricorso ai combustibili fossili per contrastare l’inquinamento atmosferico. Le rinnovabili rappresentano il futuro dell’economia del nostro Paese” afferma Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Per migliorare la qualità dell’aria del pianeta in cui viviamo – continua Giovine – tutti possiamo e dobbiamo contribuire. A livello individuale adottando semplici gesti quotidiani quali un utilizzo migliore dell’automobile per andare a lavoro facendo ricorso, in sostituzione, a mezzi di trasporto green, come, ad esempio la bicicletta”.

L’inquinamento atmosferico è infatti prevenibile, ma occorrono sforzi sia a livello individuale, da parte di tutti i cittadini, sia a livello politico. Attualmente 82 paesi su 193 hanno incentivi che promuovono investimenti nella produzione di energia rinnovabile e in efficienza energetica.

L’esempio di Google

I colossi della Silicon Valley stanno gradualmente effettuando una transizione verso l’energia rinnovabile. Google è un esempio emblematico di questa trasformazione.

Nel 2017 – stando ai dati di Bloomberg New Energy Finance – Alphabet, la società che controlla Google, è stata l’azienda americana che ha acquistato più energia rinnovabile degli Stati Uniti, investendo oltre 3 miliardi di dollari in centrali eoliche e solari su scala globale.

“Investire nelle energie rinnovabili ha senso per le nostre attività” ha affermato Neha Palmer, responsabile della strategia energetica di Google.

Anche nel 2018, l’energia consumata da Google è a impatto ambientale zero. Il gigante di Mountain View ha annunciato di aver acquistato abbastanza energia elettrica rinnovabile per coprire il 100% di energia consumata da uffici e datacenter. È la prima società di queste dimensioni a raggiungere un tale obiettivo per due anni di fila.

Google per acquistare l’energia rinnovabile si affida prevalentemente ai PPA (Power Purchase Agreements), contratti a lungo termine nei quali l’azienda si impegna a comprare energia da centrali eoliche o solari costruite in prossimità dei suoi stabilimenti.

Nel 2018, grazie ai PPA di Google sono nate tre centrali eoliche in Scandinavia, sono state collocate dozzine di turbine eoliche in Oklahoma e oltre 120.000 pannelli solari nei Paesi Bassi. L’obiettivo di Google per il futuro è rendere l’acquisto di energia rinnovabile più semplice – i PPA sono molto complicati – per le aziende più piccole: a questo scopo è nata la REBA (Renewable Energy Buyers Alliance), una partnership di organizzazioni non governative, clienti, fornitori e policymaker che lavorano all’aumento dell’uso di energia rinnovabili e pulite nel mondo.

La proposta di Viride per l’energia rinnovabile

Data la forte attenzione di Viride Energy alle dinamiche ambientali e al settore della green economy, ci proponiamo di offrire un’ampia gamma di soluzioni altamente innovative ai nostri clienti. Operiamo soprattutto in ambito Home, Corporate e Business.

Per quanto riguarda la consulenza energetica condominiale, Viride Energy offre svariate soluzioni tra cui stazioni di ricarica, montaggio di pannelli fotovoltaici, illuminazione a LED e pompe di calore.

Per le aziende che vogliono essere sostenibili proponiamo invece una serie di soluzioni corporate 

  • Vbrain business: questo servizio rende possibile la riduzione dei consumi di energia elettrica, attraverso una corretta regolazione e stabilizzazione della tensione di alimentazione dei dispositivi elettrici.
  • Fotovoltaico: chi legge il mio blog da qualche tempo, sa quanto mi stia a cuore questo servizio. Infatti, l’installazione di pannelli fotovoltaici con Viride – che utilizza solamente tecnologia all’avanguardia e di ultima generazione – consente non solo di ottenere un vantaggio fiscale cospicuo (oltre all’ammortamento del 130% anche la detrazione fiscale al 65%), ma anche un risparmio monitorato sui consumi. Grazie alla estrema libertà di progettazione e alla possibilità di installare moduli in aree ombreggiate e con orientamenti multipli o con stringhe di lunghezza diversa, potremo realizzare un progetto su misura del tuo risparmio. Inoltre, oltre alla formula noleggio, disponibile per ogni prodotto business il cliente non deve effettuare altri investimenti.
  • Illuminazione Led Corporate: gli apparecchi a LED possono essere installati negli ambienti più difficili, hanno una durata che varia tra le 50.000-60.000 ore e costi energetici ridotti fino al 75% rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza e fino al 40% rispetto ad altre fonti di luce (CFL, ioduri metallici, vapori di sodio); hanno inoltre una maggiore durata nel tempo e per questo sono utilizzati in spazi commerciali dove vi è bisogno di luce artificiale per molto tempo. Dal momento che un corpo illuminante LED non emette radiazioni UV e non contiene mercurio, può essere utilizzato in posti in cui sono presenti materiali particolarmente sensibili.
  • Consulenza sulla gestione dei consumi e sull’ottimizzazione dei costi: ricerca delle migliori condizioni giuridiche ed economiche specifiche per il profilo di consumo aziendale; reclami e richieste di rimborso verso gli operatori per errori di fatturazione, conguagli, tariffe e consumi non corretti; analisi personale dedicato al supporto e all’assistenza; servizio continuo di aggiornamento sulle delibere pubblicate dalle società di controllo; approfondita conoscenza delle forme giuridiche contenute nei contratti, in particolar modo nelle Condizioni Generali e Particolari di Fornitura;  ricostruzione e verifica mensile delle fatture su ogni operatore del settore.
  • Audit certificato: conoscere nel dettaglio i propri consumi energetici; confrontare le tecnologie adottate con le migliori disponibili sul mercato ed ottimizzare la propria condizione, riducendo i costi per l’energia e l’impatto ambientale e certificando il risparmio ottenuto.

Rivolgersi ad un consulente energetico offre numerosi vantaggi, tra cui una riduzione dei costi e una maggiore efficienza in termini di fornitura dell’energia: risparmiare sui consumi energetici ha effetti positivi non solo a livello aziendale, ma anche per l’ambiente in cui viviamo.

Viride Energy fornisce impianti e prodotti tecnologicamente all’avanguardia, garantendo assistenza tecnica e consulenza specializzata ai propri clienti. Ciò che mi  ha spinto a fondare Viride Energy è l’opportunità di rispettare l’ambiente, permettendoti allo stesso tempo di risparmiare e vivere meglio: il nostro scopo è aiutarti ad investire oggi, garantendoti un ritorno economico domani.

Cristian Poma

Rinnovabili

Benvenuta alla prima città 100% sostenibile

Architettura, Città, Strada, Viaggio, Costruzione

Le città in cui abitiamo sono ricche di servizi e di comodità che facilitano tutte le nostre operazioni quotidiane, ma a quale prezzo? 

Durante il ventesimo secolo l’urbanizzazione è cresciuta in maniera esponenziale e, secondo le previsioni degli esperti, non accenna ad arrestarsi. Entro il 2030 circa 4,9 miliardi di persone vivranno in un contesto urbano. 

Questo fenomeno ci pone una grande sfida, quella di progettare e organizzare le nostre città secondo modelli che permettano una qualità della vita ecosostenibile. 

Ciò è diventato realtà: venticinque chilometri fuori Dubai, dove prima c’era solo deserto, ora sorge The Sustainable City la città del futuro.

Benvenuta alla prima città sostenibile al mondo 

Dubai Sostainable City, complesso urbano del Medio Oriente, è la prima città al mondo a impatto zero e sostenibile dal punto di vista sociale, economico ed ambientale.

Il progetto è nato cinque anni fa da un team di esperti di ecosostenibilità ed energie rinnovabili dello studio Diamond Developers per la volontà di un reale cambiamento dello stile di vita e della abitudini delle persone. 

A seguito della crisi finanziaria globale di dieci anni fa, “ci siamo resi conto che era necessario creare un modello diverso, più ecologico e sostenibile economicamente” afferma Karim El-Jisr del See Change Institute. 

Nonostante gli Emirati Arabi siano sempre stati bollati come terra del petrolio e degli sprechi, proprio da qui è partita la spinta verso un futuro diverso. The Sustainable City vuole infatti essere innanzitutto un esempio: l’obiettivo è mostrare come un’altra visione del mondo sia possibile poiché “una vera misura del nostro successo non è ciò che vedi qui, ma vedere le repliche fatte in altre città” continua Karim El-Jisr.

Il modello proposto è quello di una città completamente autosufficiente, economicamente redditizia e rispettosa dell’ambiente.

Il complesso urbano è costituito da 500 villette, edifici per uffici e negozi, un hotel, un centro di ricerca, un edificio religioso e un complesso sportivo con più di 40.000 pannelli solari distribuiti su case, centri commerciali e parcheggi con gli edifici orientati in maniera da trarre più vantaggio possibile dalla luce solare. Hanno inoltre costruito 11 serre con coltivazioni ortofrutticole biologiche in modo da acquistare frutta e verdure solo da produttori locali per eliminare gli sprechi e avere sempre prodotti freschi.

 

La Città Sostenibile è inoltre car-free (eccetto per vie laterali e periferiche della città), dotata di smart car ecologiche, di piste ciclabili e per cavalli e di mezzi pubblici elettrici. 

Anche dal punto di vista idrico la città è all’avanguardia: l’acqua dei rubinetti è filtrata e riciclata grazie ad un sistema di biofiltri che contiene il consumo idrico complessivo. 

Ad oggi gli abitanti di questa città del futuro sono 2700, ma sono destinati a crescere. Il progetto infatti prevede la costruzione di una scuola, un museo, una moschea e un centro commerciale con l’obiettivo di diventare un esempio da seguire per i paesi di tutto il mondo, dimostrando che un futuro ecosostenibile non sia non un’utopia, ma una realtà. 

Cosa possiamo fare per le città non sostenibili 

Dubai ha voluto diventare guida di questa nuova visione del mondo, fondando la prima città ecologica del pianeta. L’obiettivo è di arrivare ad utilizzare risorse pulite per produrre il 75% dell’energia entro il 2050.

La Smart City è quindi una realtà. Le soluzioni per rendere una città sostenibile sono moltissime:

  • Consumo di suolo zero: occorre riqualificare gli edifici esistenti, utilizzando le tecnologie più avanzate;
  • Smart Home: è necessario di dotare, non solo le case, ma interi quartieri di sistemi elettronici di controllo della temperatura e degli agenti inquinanti;
  • Città verdi: bisogna incentivare il verde nelle città per assorbire il più possibile CO2 con tetti coperti di piante o orti urbani;
  • Raccolta differenziata smart: la città di Chicago, ad esempio, ha introdotto cassonetti con compattatori incorporati di rifiuti, il tutto alimentato a energia solare, per contenere fino a cinque volte la quantità normale di rifiuti; 
  • Veicoli a basso impatto ambientale: le città dovrebbero diffondere maggiormente la diffusione di punti di distribuzione di energia elettrica e favorire l’acquisto di trasporti pubblici elettrici.

Il tema della sostenibilità ambientale sarà sempre più centrale nei prossimi anni. Noi di Viride Energy siamo in prima linea per contribuire a migliorare il nostro pianeta per diminuire gli sprechi e l’inquinamento. Insieme al mio team, il mio obiettivo è quello di offrire consulenze energetiche a tutti coloro che vorrebbero un futuro migliore, più pulito e più green.

Cristian Poma

consulenza energetica condominiale
Energy

Consulenza energetica condominiale, tutti i vantaggi

L’ottimizzazione dell’energia e la riduzione degli sprechi all’interno delle nostre case contribuisce in modo decisivo al miglioramento dell’ambiente in cui tutti viviamo. Tuttavia, se la gestione energetica di una singola abitazione può essere semplice, quella dei condomini risulta piuttosto complicata. Infatti, visto il gran numero di famiglie presenti in un solo edificio, è probabile cadere in comportamenti dannosi per il nostro pianeta; ma, al contempo, grazie a una consulenza energetica condominiale, è possibile portare grandi benefici all’ambiente. Scopriamo insieme tutti i vantaggi derivanti da una consulenza energetica condominiale.

Tutti gli sprechi dei condomini

La gestione energetica dei condomini è molto complicata dal punto di vista ambientale, soprattutto in quelli più datati: i vecchi serramenti, per esempio, permettono un isolamento termico e acustico minore rispetto a quelli più moderni, e portano a un consumo maggiore di gas ed elettricità, con gli sprechi che raggiungono livelli molto maggiori rispetto a quelli delle abitazioni moderne.

Inoltre, una gestione approssimativa delle forniture energetiche può portare a delle emissioni eccessive che, moltiplicate per il numero di abitazioni del condominio, provocano un impatto ambientale molto rilevante.

Un altro problema piuttosto grave è quello della raccolta differenziata: spesso la gestione dei rifiuti viene eseguita con metodi poco adatti a un condominio, e questo porta a sprechi e a un maggior inquinamento.

Insomma, la situazione dei condomini mi spaventa molto, soprattutto se penso alla loro elevata concentrazione nei grandi centri urbani. Però, allo stesso tempo, sono convinto che con una buona consulenza energetica condominiale, queste strutture possano avere un impatto estremamente positivo sul nostro pianeta.

Come rendere sostenibile un condominio

Il primo passo per rendere sostenibile un condominio è richiedere il supporto di consulenti professionisti. Grazie al loro aiuto, è possibile iniziare a diffondere una cultura della sostenibilità tra gli abitanti dell’edificio e, soprattutto, trovare degli apparecchi tecnologici che permettano di ottenere una maggiore efficienza energetica. A mio modo di vedere, le soluzioni ideali per questo scopo sono le seguenti:

  • Illuminazione LED: queste luci sono particolarmente adatte a un uso prolungato nel tempo, e permettono di ridurre sia le emissioni, sia gli importi delle bollette;
  • Installazione di pannelli fotovoltaici: un impianto fotovoltaico condominiale è un investimento a lungo termine che porta a un grande risparmio nella bolletta, oltre a benefici tangibili per il nostro pianeta;
  • Colonnine per veicoli elettrici: sono fortemente convinto che la mobilità sostenibile sia il futuro, e per questo è fondamentale installare infrastrutture che contribuiscano alla sua diffusione. Le colonnine di ricarica sono un incentivo importante all’acquisto e all’utilizzo di veicoli elettrici di ogni genere.

Credo fortemente che con questi pochi e semplici cambiamenti sia possibile rendere sostenibile qualsiasi condominio, contribuendo in modo decisivo al miglioramento dell’ambiente.

Consulenza energetica condominiale: le soluzioni di Viride Energy

Chi mi conosce sa quanto mi impegni quotidianamente per diffondere la cultura della sostenibilità e per rendere il nostro pianeta un luogo più pulito in cui vivere. Per questo motivo ho fondato Viride Energy, una società di consulenza energetica con cui voglio aiutare le persone a rendere le proprie case e i propri uffici più green ed eco-friendly.

In particolare, nell’ambito della consulenza energetica condominiale, Viride Energy offre le seguenti soluzioni:

  • Stazioni di ricarica: grazie alle collaborazioni con Ensto ed Evway (rispettivamente produttore delle stazioni di ricarica e creatore di un’app che permette di monitorarne la presenza nel territorio), Viride Energy mette a disposizione una vasta gamma di stazioni di ricarica, volte a incentivare la mobilità sostenibile;
  • Fotovoltaico: con Viride Energy è possibile installare pannelli fotovoltaici nel proprio condominio per risparmiare sulla bolletta e, contemporaneamente, rispettare l’ambiente;
  • Illuminazione LED: Viride Energy mette a disposizione una vasta gamma di apparecchi LED, caratterizzati da una lunga durata e da un risparmio energetico che può arrivare fino al 90%.
  • Pompe di calore: grazie al suo funzionamento, è in grado di far risparmiare sul riscaldamento dell’ambiente e dell’acqua sanitaria.

Sono fortemente convinto che con queste soluzioni sia possibile contribuire in modo tangibile alla riduzione dell’inquinamento; questo è il motivo che mi spinge a lavorare duramente ogni giorno, insieme al desiderio di creare un mondo più verde per noi e per i nostri figli.

Cristian Poma

Agroecologia
Green

L’agroecologia è la chiave del cambiamento sostenibile?

Il tema dell’agroecologia e della sostenibilità sono finalmente diventate una priorità per un numero sempre più ampio di persone che desiderano dare il proprio concreto contributo ad un pianeta più verde e migliore. Se da una parte la coscienza pubblica su questo argomento sta diventando sempre più forte, tuttavia esistono ancora aree del mondo in cui questo concetto non è percepito in alcun modo.

Del resto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha recentemente messo in luce come non si possa andare avanti così: gli esseri umani, qualora non cambino le proprie modalità di sfruttamento della Terra, non sono più sostenibili. Una possibile soluzione potrebbe essere proprio l’agroecologia: scopriamo insieme di che cosa si tratta.

Agroecologia, che cos’è?

L’agroecologia è una disciplina scientifica che si occupa di applicare i principi della sostenibilità ambientale alla produzione agricola. Il punto di partenza della mia riflessione è – come sempre – un dato contingente: secondo la FAO, nel 2050 gli esseri umani da sfamare nel mondo saranno circa 9 miliardi. È possibile fornire a ciascuno i giusti nutrienti producendoli nel pieno rispetto della biodiversità? Le opinioni degli esperti sono contrastanti e talvolta in aperta polemica tra loro.

Un aspetto da prendere in considerazione è sicuramente l’apporto proteico di cui la carne costituisce il centro del dibattito. A questo riguardo sono emerse due questioni, una sul piano salutistico e la seconda sul piano etico: il corpo umano ha certamente bisogno di proteine che, come sappiamo vengono ricavate principalmente dalla carne; tuttavia, un consumo eccessivo di carne è dannoso per la salute: è necessario quindi bilanciare l’apporto di proteine animali con quello di proteine vegetali.

Agroecologia e allevamento

Sul piano etico risalta il tema dell’allevamento: oltre a eccessive emissioni di CO2 derivanti dallo sfruttamento intensivo di allevamenti, si sono mobilitati anche gli animalisti. A questo proposito, in Francia, estremisti vegani hanno compiuto attentati a macellerie in segno di protesta contro le pessime condizioni degli animali negli allevamenti. Un’altra corrente di proteste accusa l’agricoltura tradizionale di abuso di prodotti per la prevenzione di infezione sulle piante, come ad esempio i fitofarmaci.

È inevitabile quindi un passaggio verso una dimensione sostenibile del sistema di produzione agricolo e zootecnico. La domanda che mi pongo è: come passare dall’agricoltura tradizionale a sistemi di coltivazione Bio che rispettino l’ambiente e, allo stesso tempo, evitino di rendere il processo eccessivamente costoso?

Innanzitutto questo processo implica un cambiamento anche nei nostri stili di vita: è consigliabile ridurre il consumo di proteine animali, sostituendole con proteine vegetali e porre attenzione al tema degli sprechi alimentari. Su questo tema si apre un dibattito tra FAO, che sostiene la tesi dello spreco e sovrapproduzione alimentare, e Federbio, che sostiene i vantaggi dell’agricoltura bio.

La FAO sostiene che quasi la metà della produzione agricola viene sprecata a causa di sovrapproduzione, di un cattivo uso domestico (nei paesi industrializzati) e della difficoltà di gestione del processo produttivo nei paesi non industrializzati: è sempre più popolare il fenomeno del land grabbing, ossia l’espropriazione da parte di multinazionali, governi stranieri e privati di terreni  coltivabili, che costringe le popolazioni locali senza la possibilità di produrre cibo.

Un punto a sfavore della produzione bio è l’elevato costo di realizzazione che ha portato ad un calo della produzione; su questo tema si inserisce la Federbio sostenendo che questo calo produttivo vada a compensare gli sprechi: si spende di più, ma si acquista lo stretto necessario consumando tutto quello che si ha. Prezzi troppo bassi celano solitamente produttori con scarsa etica del lavoro ed eccessivo sfruttamento delle risorse – umane e non – senza alcun riguardo all’ambiente; un consumatore socialmente responsabile preferisce un prezzo maggiore per un prodotto migliore sotto ogni punto di vista.

Dimensione sociale dell’agroecologia

Infine, quello che trovo più affascinante dell’agroecologia è la sua dimensione sociale: infatti, questo concetto non si limita ad una serie di precetti e principi che suggeriscono come coltivare correttamente le piante e prendersi cura del terreno, ma ha anche una ripercussione importante sulle persone che lavorano in questo settore. Infatti, parlare di agroecologia, significa parlare della verdura che ogni giorno portiamo sulle nostre tavole, della frutta che mangiano i nostri bambini e soprattutto del futuro di tutti.

Viride Energy per la sostenibilità dell’ambiente

Una volta compreso a fondo il concetto di agroecologia, mi sono domandato: come posso io – che non agisco direttamente sul settore dell’agricoltura – dare il mio contributo a questo progetto? La risposta è nata spontanea ed è stata Viride Energy.

Ho fondato Viride con lo scopo di creare un partner non solo per i privati, ma anche per le aziende che desiderano dare il proprio contributo ad uno sviluppo sostenibile. Per questo siamo il partner ideale per tutte le soluzioni ecofriendly di cui potrebbe aver bisogno la tua realtà!

Cristian Poma

Green

Inquinamento da plastica: perché è dannoso per il nostro pianeta

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di inquinamento da plastica e di tutte le conseguenze che ne derivano. In particolare, ci si è concentrati sull’impatto che i rifiuti hanno sugli oceani, che stanno diventando delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

Infatti, nonostante si tratti di un materiale riciclabile, ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nelle acque dei nostri mari e non solo, compromettendo l’ambiente e la fauna che lo popola.

Tutti i numeri dell’inquinamento da plastica

Negli ultimi anni l’utilizzo della plastica è cresciuto in modo esponenziale, grazie alla sua versatilità e al suo basso costo di produzione. Anche il nostro stile di vita sempre più frenetico ha contribuito a questa tendenza: spesso, per comodità e pigrizia, preferiamo utilizzare prodotti usa e getta, favorendo così la diffusione di questo materiale.

Secondo il WWF, ogni anno vengono prodotti 310 milioni di tonnellate di plastica in tutto il mondo per soddisfare i nostri bisogni e, purtroppo, molti di questi si trasformano in rifiuti inquinanti.

Per comprendere l’impatto ambientale di questa produzione di massa è sufficiente dare un’occhiata agli oceani, in cui vengono scaricati ogni anno circa 8-12 milioni di tonnellate di residui plastici. Le conseguenze sono catastrofiche:

  • Formazione di isole di plastica: nei mari di tutto il mondo sono presenti delle vere e proprie isole di plastica, formatesi nel corso degli anni con i rifiuti finiti in acqua e trascinati dalla corrente. Secondo alcune stime, la più estesa occupa un’area di circa 700.000 km quadrati e, come dimensioni, è paragonabile all’intera Penisola Iberica;
  • Distruzione dell’ecosistema marino: ogni anno milioni di animali muoiono a causa della plastica. Pesci, uccelli e tartarughe ne ingeriscono quotidianamente piccolissimi frammenti, incorrendo così in una morte lenta e dolorosa. Inoltre, questo materiale è tra i principali responsabili – insieme al riscaldamento globale – della morte della barriera corallina.

Tutto questo si ripercuote anche sull’uomo, in particolare sulla sua alimentazione: infatti, negli stomaci dei pesci destinati alla vendita, capita sempre più spesso di trovare tracce di microplastiche, che le persone assumono indirettamente. Questo, a lungo andare, crea problemi alla salute e patologie molto gravi, che possono portare addirittura alla morte.

Come ridurre l’inquinamento da plastica

La situazione derivante dall’inquinamento da plastica è molto grave, e sono convinto che tutti noi dobbiamo impegnarci fin da subito per migliorarla. Fortunatamente, bastano pochi semplici accorgimenti per ridurre drasticamente l’impatto ambientale dei rifiuti che produciamo ogni giorno:

  • Comprare prodotti riutilizzabili: bottiglie in vetro o in alluminio, tovaglioli in stoffa, stoviglie in ceramica, sacchetti per la spesa e così via. In questo modo, si eviterà di sprecare quelli monouso;
  • Utilizzare oggetti biodegradabili: se proprio non si riesce a rinunciare alla comodità dei prodotti usa e getta, è opportuno assicurarsi che quelli che acquistiamo siano biodegradabili, per far sì che l’impatto ambientale sia nullo;
  • Sensibilizzare chi ci sta intorno: più persone introdurranno nella propria quotidianità abitudini sostenibili e rispettose del pianeta, migliori saranno i risultati;
  • Eseguire correttamente la raccolta differenziata: per riciclare non solo la plastica, ma anche il vetro, l’alluminio e la carta, è fondamentale eseguire correttamente la raccolta differenziata. Può essere un procedimento un po’ difficile e macchinoso all’inizio, ma, con un po’ di pratica, in breve tempo diventerà un’operazione automatica.

In questo modo, tutti possiamo contribuire a migliorare l’ambiente e a diminuire la quantità di plastica presente sul nostro pianeta.

Ridurre l’inquinamento con Viride Energy

L’inquinamento da plastica è un gravissimo problema per l’ambiente, ed è un tema a me molto caro. Il mio desiderio è quello di contribuire a migliorare il nostro pianeta, per garantire un futuro più verde a noi e ai nostri figli. Per questo ho fondato Viride Energy: insieme al mio team, la mia mission è quella di offrire consulenze energetiche a chi – come me – vuole ottenere un mondo migliore diminuendo gli sprechi e riducendo l’inquinamento.

Sono convinto che un atteggiamento più consapevole nei confronti della nostra casa e azienda sia un ottimo punto di partenza per arrivare, un domani, ad ottenere un pianeta più verde e pulito.

Cristian Poma

domotica
Green

Come la domotica aiuta a ridurre gli sprechi

Casa è un luogo pieno di comodità: televisori sempre più grandi, elettrodomestici che ci aiutano in tutte le faccende quotidiane, riscaldamento e molto altro. Però, spesso, non siamo in grado di darci un limite e utilizziamo più energia e risorse di quanto necessario, dando origine a degli sprechi. In molte occasioni non ce ne rendiamo nemmeno conto e, soprattutto, tendiamo a minimizzarne l’impatto, che però è più grande di quanto si possa pensare.

Quanto sprechiamo ogni giorno in casa nostra

Basta pensare per un attimo alle azioni che facciamo ogni giorno per renderci conto di quanti siano gli sprechi nelle nostre case: luci accese quando usciamo da una stanza, rubinetti aperti in continuazione, televisore in funzione anche se nessuno lo sta guardando, cibo buttato, e potrei continuare a lungo. Questi eccessi si riflettono principalmente su due cose:

  • Spese: un eccessivo consumo di elettricità e acqua fa aumentare l’importo delle bollette;
  • Ambiente: le emissioni elettriche aumentano le quantità di CO2 nell’atmosfera.

Insomma, anche le azioni che facciamo quotidianamente e che consideriamo banali hanno un grande impatto su di noi e sugli altri.

Non sarebbe il caso di cercare di cambiare queste abitudini dannose?

Come combattere gli sprechi con la domotica

Una soluzione per combattere gli sprechi è quella di affidarsi a dispositivi domotici. Si tratta prodotti tecnologici per la casa – lampadine, termostati, contatori e così via – che, raccogliendo e analizzando dati dall’ambiente circostante, ci aiutano a ottimizzare la gestione della nostra abitazione.

Questi device funzionano grazie a una connessione Internet, e hanno solitamente due caratteristiche molto utili:

  • Sono gestibili da remoto: molti dispositivi domotici si possono comandare dal proprio smartphone, anche mentre si è lontani da casa;
  • Automatizzano le azioni: al verificarsi di determinate condizioni, eseguono automaticamente una certa azione impostata dall’utente.

A livello pratico, le soluzioni offerte dalla domotica per diminuire gli sprechi sono tantissime, e continuano ad aumentare di giorno in giorno grazie alle innovazioni tecnologiche; per esempio:

  • Contatori intelligenti: regolano automaticamente la tensione elettrica in uscita, permettendo di ridurre i consumi senza necessità di cambiare le proprie abitudini;
  • Termostati connessi: possiamo accenderli e spegnerli a nostro piacimento con lo smartphone anche mentre siamo fuori casa. Questo ci permette di accendere il riscaldamento solo quando ne abbiamo effettivamente bisogno, riducendo così gli sprechi;
  • Lampadine e sensori integrati: i rilevatori di movimento permettono di far accendere e spegnere le lampadine in modo automatico. Sono uno dei primi esempi di dispositivi domotici arrivati sul mercato, e riducono drasticamente i consumi e le emissioni elettriche.

Questi sono solo degli esempi delle attuali possibilità date dalla domotica, ma in futuro le nostre case si riempiranno di elettrodomestici intelligenti. Per esempio, i frigoriferi saranno in grado di capire i cibi contenuti al loro interno e ci indicheranno quando un prodotto sta per scadere, aiutandoci a diminuire gli sprechi alimentari.

Viride per una casa con meno sprechi

Io credo molto nella domotica. Sono convinto che i dispositivi che permettono di aumentare la nostra comodità e – al contempo – di diminuire gli sprechi debbano essere presenti in tutte le case. Per questo Viride Energy offre alcune soluzioni per rendere più smart e più sostenibile la vostra abitazione, per esempio:

  • V Brain:  un dispositivo statico che regola e stabilizza la tensione elettrica in uscita in modo completamente automatico. Funziona indipendentemente dal fornitore di energia elettrica, e permette sia di risparmiare sia di ridurre le emissioni. Che di salvaguardare gli elettrodomestici da sbalzi di tensione.
  • EcoEnergy: questo dispositivo permette di ridurre il consumo di gas della  caldaia senza farne diminuire le prestazioni, e generando un confort abitativo

Io, Cristian Poma, voglio contribuire a migliorare l’ambiente in cui tutti viviamo e a garantire un domani più verde per il nostro pianeta. Ho fondato Viride Energy spinto dall’amore per la natura, e credo che unendo le nostre forze riusciremo a creare un futuro sostenibile per noi e per le prossime generazioni.


Cristian Poma