“Le otto montagne”: dal film, una riflessione green

Una montagna austera ed esigente, da conoscere, comprendere e rispettare. E soprattutto un ambiente fragile, che muta e cambia. Che mette costantemente alla prova e chiede attenzione e cura. Sono questi alcuni dei temi che stanno alla base del recente film-rivelazione “Le otto montagne”, arrivato a fine dicembre nelle sale italiane e ispirato all’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017. Un film intenso e di grande impatto visivo, che racconta una storia di amicizia ma – soprattutto – parla di montagne e di territorio da preservare.

“Le otto montagne” del film… E quelle attorno a noi

Per chi abita e lavora in un territorio prevalentemente collinare e montano, le montagne forse rischiano di risultare sempre un po’ scontate. Eppure, tutti i dati climatici e ambientali raccontano come le terre alte siano molto fragili davanti ai cambiamenti in corso. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente scarsità di neve in quota, e questo si è tradotto in forti problematiche di siccità estiva, che a sua volta ha avuto ripercussioni sull’attività in alpeggio e sugli ecosistemi alpini…

Perché vi stiamo raccontando queste cose? Semplicissimo: perché i nostri valori fondanti, come azienda, sono proprio orientati a ridurre il più possibile l’impatto della nostra quotidianità sul pianeta e sulla natura. Ci occupiamo di efficientamento energetico, di consumi consapevoli, di tecnologia al servizio dell’essere umano e dell’ambiente. E quando riflettiamo sull’impatto di determinate scelte collettive energetiche ed energivore, non possiamo che renderci conto di quanta strada ci sia ancora da fare in questa direzione.

Dal film all’azione

Un film come “Le otto montagne”, con la sua fotografia indimenticabile e capace di trasmettere tutta la grandezza del nostro arco alpino, offre una grande occasione di riflessione collettiva. Il successo della pellicola dimostra l’interesse del pubblico per questo ambiente estremo, vicino eppure lontano, per le genti che lo abitano e per la sua salvaguardia.

E noi di Viride ci auguriamo che dal successo nasca l’attenzione, dall’attenzione l’azione, dall’azione il cambiamento. Ci auguriamo che ciascuno di noi – in casa e in azienda, negli spostamenti e nelle scelte energetiche domestiche – trovi il proprio modo per continuare a preservare tutta la bellezza di cui siamo circondati.