plastic tax

Plastic tax: farà davvero bene all’ambiente?

Ormai non è più possibile fare finta di niente: leggo ogni giorno orribili notizie riguardanti la presenza sempre più evidente della plastica in mare e nell’ambiente che ci circonda. Ecco qualche dato allarmante: sono più di 33.000 le bottigliette di plastica a finire nel mar Mediterraneo ogni minuto, che ammontano a 570.000 tonnellate all’anno; sono tra 150 e 500 mila le tonnellate di microplastiche presenti nelle acque e tra 70 e 130 mila tonnellate le microplastiche che finiscono negli stomaci degli animali che nei mari e oceani vivono.

I rifiuti non smaltiti presenti sulle nostre strade, spiagge e campagne provengono da scarti di lavorazione, cascami, rifiuti industriali e avanzi di materie plastiche. L’inquinamento causato dalla plastica ha raggiunto un livello record e rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi della nostra epoca.

Che cosa è la plastic tax

Nonostante certi sbagli fatti in passato siano irreversibili, finalmente il mondo sta decidendo di cambiare e la Plastic Tax ne è un esempio lampante.

La Plastic Tax è una tassa sugli imballaggi introdotta dalla legge di Bilancio, che verrà imposta a partire da giugno 2020. Essa consiste in un’imposta di un euro per ogni chilo di imballaggi in plastica e ha l’obiettivo di ridurre o addirittura eliminare l’utilizzo di imballaggi in plastica nel nostro quotidiano. 

Saranno i prodotti monouso come bottiglie di plastica, buste, vaschette in polietilene, polistirolo, i tappi, le etichette e i materiali plastici usati per gli imballaggi a venir perlopiù colpiti da questa manovra.

L’obiettivo del Governo è quello di guadagnare da questa tassa almeno 1,1 miliardi di euro nel 2020 e 1,8 miliardi di euro nel 2021.  La Plastic Tax prende spunto dalle nuove norme europee secondo le quali i piatti, le posate, le cannucce, le aste per palloncini e i bastoncini cotonati in plastica monouso saranno vietati entro il 2021. Le bottiglie di plastica, inoltre, dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25 per cento entro il 2025 e di almeno il 30 per cento entro il 2030.

I vantaggi della plastic Tax

Nonostante siano diverse le reazioni a seguito della pubblicazione della manovra riguardante la tassa sulla plastica, l’obiettivo principale è quello di creare un’economia circolare, che scoraggi il più possibile le persone ad acquistare imballaggi e confezioni contenenti plastica e a tutelare allo stesso tempo l’ambiente. 

Quante volte al supermercato ci accorgiamo che certi prodotti sono stati inutilmente confezionati? Qual è il beneficio di comprare prodotti sani come frutta e verdure singolarmente ricoperti da pellicole o strati in plastica? 

Se non sono in primis le nostre abitudini a cambiare, non sarà la tanto famigerata Plastic Tax a cambiare il mondo.

Il mio contributo con Viride Energy

Da sempre ho a cuore l’ambiente che mi circonda e cerco in ogni momento di preferire attività a bassissimo impatto ambientale. Se anche piccoli gesti possono fare la differenza, penso che ognuno di noi possa rendersi conto che un leggero cambio di abitudini ha il potere di produrre chili e chili di rifiuti in meno.

Quando parliamo di consumo, sono proprio le scelte di ognuno, fatte quotidianamente, a fare la differenza. 

Viride Energy nasce da una mia idea e dal desiderio di operare con l’obiettivo di cambiare il mondo. Viride Energy si occupa di consulenza energetica, a servizio di aziende e privati, composta da un team di professionisti che ogni giorno mettono a disposizione le proprie competenze per proporre diverse e innovative soluzioni ai clienti.

La mission di Viride Energy è quella di aiutare le aziende a ridurre i consumi, ottimizzando l’utilizzo di energia e aiutando le persone a capire come eliminare le dispersioni e gli sprechi in maniera consapevole. L’obiettivo è guidare le imprese e i privati ad investire meglio, garantendo un ritorno economico nel tempo e un impatto ambientale minore.