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come combattere i pesticidi
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Pesticidi: perché le api stanno scomparendo

La Giornata mondiale della Terra 2019 è stata dedicata interamente alla protezione delle specie animali. Stiamo infatti attraversando il più grave processo di estinzione, dopo la scomparsa dei dinosauri. Questa volta, però, la causa non è un asteroide, ma l’essere umano. 

In occasione dell’Earth Day che si è celebrato in tutto il mondo, si è cercato di sensibilizzare il pubblico su quelli che sono i rischi che stiamo correndo. Ogni anno scompaiono almeno cinque specie animali che si estinguono senza alcuna possibilità di recupero: ad oggi le specie animali in via di estinzione o a rischio sono almeno trecento. A minacciarle sono la difficoltà di procurarsi nutrimento, la progressiva desertificazione di numerose aree, la cancellazione di molte aree forestali e boschive, l’uso intensivo di pesticidi.

Estinzione delle specie: cause 

L’impatto umano sul pianeta è tanto incisivo da aver portato alla denominazione della nostra epoca come Antropocene: termine indicante l’epoca geologica attuale nella quale l’uomo con le sue attività è la causa principale di cambiamenti territoriali e climatici. 

Sono svariati i modi in cui l’uomo contribuisce giorno dopo giorno alla riduzione di piante e animali selvatici: deforestazione, attività agricole non sostenibili, uso di pesticidi, caccia e distruzione di habitat naturali. Ogni anno 1 specie su 5 si estingue, comportando una perdita forse 10.000 volte superiore a quella propria del ciclo naturale. I dati attuali non sono confortanti: il 60% delle specie di primati è minacciato di estinzione, il 40% delle specie di uccelli è in diminuzione e 650mila mammiferi marini vengono catturati o feriti a causa di attività di pesca. Non solo: gli elefanti africani sono passati dai 5-10 milioni intorno al 1930 ai 500.000 di oggi. 

La scomparsa di specie animali non deve essere sottovalutata: si tratta di una perdita in termini non solo biologici, ma anche culturali ed economici: animali come l’elefante, la tartaruga o la tigre hanno una valore di tipo ecologico e simbolico e altre specie rappresentano anche una fonte di cibo per popolazioni di tutto il mondo. 

La missione a livello mondiale è volta a mantenere un pianeta ecosostenibile e a preservare le specie a rischio attraverso attività come: 

  • Promozione di interventi di conservazione di habitat e specie da parte di governi e istituzioni;
  • Riduzione delle minacce e dell’inquinamento a livello locale e globale;
  • Stimolo a preservare le specie per conto delle popolazioni locali.

L’importanza delle api 

Particolare attenzione merita la questione delle api. L’Italia ha lo straordinario prima di essere il paese europeo con maggiore biodiversità, ma la sua flora e la sua fauna sono sempre più in pericolo. Gli insetti e soprattutto api, farfalle, falene sono un elemento chiave di ecosistemi sani e specie fondamentali dal punto di vista economico e sociale. 

Le api in particolare sono state definite come “sentinelle” dell’ecosistema perché avvertono le conseguenze del cambiamento climatico e dell’inquinamento. In quanto spie dell’equilibrio ecologico sono preziosissime per contadini e agricoltori che le considerano un sinonimo di qualità ambientale.

L’aria inquinata da scarichi industriali, pesticidi, fertilizzanti, allevamento intensivo allontana le api che non sono più nelle condizioni ideali per compiere il processo di impollinazione e produzione di miele. 

Gli Stati Uniti ormai da tempo si confrontano con un serio problema legato alle api che sono diminuite del 30% per via di pesticidi e fertilizzanti. Un danno incalcolabile per tutto il sistema che si vede privato dei suoi impollinatori con una pesante ricaduta sulla produzione di frutta e sulla vegetazione.

Kathleen Rogers, presidente dell’Earth Day, ha usato parole pesanti nei confronti della situazione attuale, invitando tutti a fare la propria parte: “Il bilancio è quello di un bollettino di guerra allarmante che peggiora di anno in anno e rischia di compromettere per sempre il nostro ecosistema. Non ci sono scadenze da prorogare e non ci sono alternative, il tema di quest’anno era “Proteggi la nostra specie”, che non è quella umana ma quella animale perché solo tutelando gli animali abbiamo una speranza di evitare la prossima estinzione, che potrebbe essere la nostra”.

Con Viride Energy si può dare un aiuto concreto per salvaguardare l’ambiente e le specie che ci vivono. Offriamo soluzioni all’avanguardia, fondate su energia rinnovabile ed eco-sostenibilità: grazie alle ultime tecnologie, è possibile ridurre i consumi di ogni edificio e dare il nostro reale contributo al biosistema che ci circonda.

Cristian Poma

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Allarme siccità: l’estate 2019 è davvero la più calda?

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Il termine siccità indica l’assenza prolungata di piogge e più in generale la mancanza d’acqua. In alcune zone del pianeta questo problema è da sempre presente, ma recentemente il fenomeno è in aumento e la colpa è dello stile di vita sbagliato e sempre più inquinante dell’uomo. L’estate 2019 non è la più calda, ma segue il trend di innalzamento costante delle temperature: infatti le estati più calde di sempre sono state registrate tutte negli anni 2000.
Il problema della siccità non può essere ignorato o rimandato, bisogna agire subito e trovare soluzioni concrete e realizzabili. L’acqua è una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del pianeta e scarseggia sempre più.

Tipologie e cause della siccità

Con il persistere del problema della siccità possono verificarsi differenti tipi di danni; in base a questi infatti è possibile distinguere quattro tipologie di siccità:

  • Siccità meteorologica: definita in base al valore medio delle precipitazioni in un determinato periodo di tempo;
  • Siccità idrologica: quando le riserve d’acqua di una regione sono molto al di sotto della media; le riserve d’acqua includono laghi, fiumi e bacini artificiali;
  • Siccità agricola: comprende sia la siccità meteorologica che quella idrologica, e si verifica quando le precipitazioni e l’umidità non sono sufficienti alla crescita di un raccolto.

Le precipitazioni atmosferiche solitamente derivano dalla quantità di vapore acqueo che si trova nell’atmosfera e contemporaneamente dalla risalita delle masse di aria nel quale è presente. Quando qualcosa attenua questi fenomeni, si genera una situazione di siccità; i fattori principali che la influenzano aggravano la situazione e spesso ne sono la causa troviamo:

  • Alta pressione: siamo infatti in un periodo anomalo con prevalenza di sistemi di alta pressione;
  •  Prevalenza di venti continentali che portano masse d’aria secca, mentre non giungono le correnti umide provenienti dagli oceani;
  • Deforestazione: la riduzione di boschi e foreste, effettuata per poter costruire nuovi centri urbani e appropriarsi delle materie prime, determina il cambiamento del clima e il dissesto idrogeologico;
  • Riscaldamento globale: l’aumento generale delle temperature influisce anche sulla mancanza d’acqua e sulla diminuzione delle piogge.

Impatti sociali, ambientali ed economici 

I periodi di siccità possono portare a gravi conseguenze ambientali, economiche e sociali; infatti un periodo prolungato di siccità, essendo l’agricoltura il settore che maggiormente ha bisogno d’acqua,  vengono compromessi raccolti e coltivazioni, poiché campi diventano aridi e incoltivabili; provocando così una diminuzione delle scorte alimentari e generando carestie, fame, disidratazione della popolazione e diffusione di malattie dovute alla formazione di ambienti malsani.

 

All’interno del territorio aumenterebbe in modo più che proporzionale il rischio di  incendi, desertificazione e tempeste di sabbia, da cui deriverebbero migrazioni di massa alla ricerca di nuovi luoghi in cui poter abitare, sia da una regione all’altra che in nazioni diverse.

Infatti le conseguenze della siccità dipendono molto dalle condizioni socio-politiche in cui si trova il territorio colpito; più la situazione di partenza sarà instabile, più  alta sarà la gravità delle conseguenze. 

Numerosi studi sostengono che se non si agirà per fermare la siccità in futuro si assisterà ad un sempre più elevato aumento delle temperature e diminuzione dell’acqua.

E’ quindi fondamentale gestire i rischi della siccità mettendo in atto strategie di controllo e prevenzione destinate a ridurre gli sprechi d’acqua e l’inquinamento; come:

  • Desalinizzazione dell’acqua di mare; 
  • Monitoraggio costante delle precipitazioni atmosferiche;
  • Restrizioni dell’uso dell’acqua soprattutto per quanto riguarda il lavaggio delle automobili e l’irrigazione delle piante.

Ridurre gli sprechi con Viride Energy

Come ho scritto sopra, l’allarme siccità è un problema da non sottovalutare poiché minaccia gravemente l’uomo e il pianeta; è quindi fondamentale agire! Io, Cristian Poma, ho fondato Viride Energy proprio per combattere questo fenomeno partendo dalla diminuzione degli sprechi nella propria abitazione. Infatti Viride Energy propone una gamma di soluzioni pensate per ridurre al massimo i consumi e gli sprechi delle vostre case.

Io credo fortemente in soluzioni di questo tipo, perché penso che la nostra casa debba essere il luogo da cui partire per costruire un mondo più verde per noi e per i nostri figli. 

Viride Energy infatti è in prima linea per contribuire a migliorare il nostro pianeta per diminuire gli sprechi e l’inquinamento. Insieme al mio team, il mio obiettivo è quello di offrire consulenze energetiche a tutti coloro che vorrebbero un futuro migliore, più pulito e più green.

Cristian Poma

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Giornata mondiale dell’Ambiente: come diventare sostenibili

L’inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia per la nostra salute: uccide circa 7 milioni di persone l’anno e costituisce la causa principale di morti premature nel mondo.

Per questo motivo è a tutti gli effetti un’emergenza sanitaria e ambientale, dal momento che gli inquinanti atmosferici contribuiscono in maniera decisiva ai cambiamenti climatici e all’acidificazione degli oceani. Secondo l’ONU nel mondo 9 persone su 10 respirano aria inquinata. Per sottolineare la necessità di contrastare questo pericolo imminente, la Giornata mondiale dell’ambiente 2019 è dedicata proprio all’inquinamento atmosferico.

Giornata mondiale dell’Ambiente 

La Giornata mondiale dell’ambiente, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972, si celebra il 5 giugno, data scelta per ricordare il primo vertice internazionale organizzato per parlare di ambiente a livello globale: la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente umano.

L’obiettivo di questo evento è diffondere consapevolezza circa il dovere di proteggere l’ambiente e promuovere una serie di buone pratiche volte a generare un impatto positivo sul pianeta. Ogni anno viene scelto un tema specifico e quest’anno è #BeatAirPollution.

La Cina è il paese ospitante dell’edizione del 2019 il cui slogan è “sconfiggere l’inquinamento atmosferico”: un appello all’azione per combattere una delle più grandi sfide della nostra epoca.

“Bisogna puntare decisamente sulle fonti di energia rinnovabile riducendo sempre più il ricorso ai combustibili fossili per contrastare l’inquinamento atmosferico. Le rinnovabili rappresentano il futuro dell’economia del nostro Paese” afferma Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Per migliorare la qualità dell’aria del pianeta in cui viviamo – continua Giovine – tutti possiamo e dobbiamo contribuire. A livello individuale adottando semplici gesti quotidiani quali un utilizzo migliore dell’automobile per andare a lavoro facendo ricorso, in sostituzione, a mezzi di trasporto green, come, ad esempio la bicicletta”.

L’inquinamento atmosferico è infatti prevenibile, ma occorrono sforzi sia a livello individuale, da parte di tutti i cittadini, sia a livello politico. Attualmente 82 paesi su 193 hanno incentivi che promuovono investimenti nella produzione di energia rinnovabile e in efficienza energetica.

L’esempio di Google

I colossi della Silicon Valley stanno gradualmente effettuando una transizione verso l’energia rinnovabile. Google è un esempio emblematico di questa trasformazione.

Nel 2017 – stando ai dati di Bloomberg New Energy Finance – Alphabet, la società che controlla Google, è stata l’azienda americana che ha acquistato più energia rinnovabile degli Stati Uniti, investendo oltre 3 miliardi di dollari in centrali eoliche e solari su scala globale.

“Investire nelle energie rinnovabili ha senso per le nostre attività” ha affermato Neha Palmer, responsabile della strategia energetica di Google.

Anche nel 2018, l’energia consumata da Google è a impatto ambientale zero. Il gigante di Mountain View ha annunciato di aver acquistato abbastanza energia elettrica rinnovabile per coprire il 100% di energia consumata da uffici e datacenter. È la prima società di queste dimensioni a raggiungere un tale obiettivo per due anni di fila.

Google per acquistare l’energia rinnovabile si affida prevalentemente ai PPA (Power Purchase Agreements), contratti a lungo termine nei quali l’azienda si impegna a comprare energia da centrali eoliche o solari costruite in prossimità dei suoi stabilimenti.

Nel 2018, grazie ai PPA di Google sono nate tre centrali eoliche in Scandinavia, sono state collocate dozzine di turbine eoliche in Oklahoma e oltre 120.000 pannelli solari nei Paesi Bassi. L’obiettivo di Google per il futuro è rendere l’acquisto di energia rinnovabile più semplice – i PPA sono molto complicati – per le aziende più piccole: a questo scopo è nata la REBA (Renewable Energy Buyers Alliance), una partnership di organizzazioni non governative, clienti, fornitori e policymaker che lavorano all’aumento dell’uso di energia rinnovabili e pulite nel mondo.

La proposta di Viride per l’energia rinnovabile

Data la forte attenzione di Viride Energy alle dinamiche ambientali e al settore della green economy, ci proponiamo di offrire un’ampia gamma di soluzioni altamente innovative ai nostri clienti. Operiamo soprattutto in ambito Home, Corporate e Business.

Per quanto riguarda la consulenza energetica condominiale, Viride Energy offre svariate soluzioni tra cui stazioni di ricarica, montaggio di pannelli fotovoltaici, illuminazione a LED e pompe di calore.

Per le aziende che vogliono essere sostenibili proponiamo invece una serie di soluzioni corporate 

  • Vbrain business: questo servizio rende possibile la riduzione dei consumi di energia elettrica, attraverso una corretta regolazione e stabilizzazione della tensione di alimentazione dei dispositivi elettrici.
  • Fotovoltaico: chi legge il mio blog da qualche tempo, sa quanto mi stia a cuore questo servizio. Infatti, l’installazione di pannelli fotovoltaici con Viride – che utilizza solamente tecnologia all’avanguardia e di ultima generazione – consente non solo di ottenere un vantaggio fiscale cospicuo (oltre all’ammortamento del 130% anche la detrazione fiscale al 65%), ma anche un risparmio monitorato sui consumi. Grazie alla estrema libertà di progettazione e alla possibilità di installare moduli in aree ombreggiate e con orientamenti multipli o con stringhe di lunghezza diversa, potremo realizzare un progetto su misura del tuo risparmio. Inoltre, oltre alla formula noleggio, disponibile per ogni prodotto business il cliente non deve effettuare altri investimenti.
  • Illuminazione Led Corporate: gli apparecchi a LED possono essere installati negli ambienti più difficili, hanno una durata che varia tra le 50.000-60.000 ore e costi energetici ridotti fino al 75% rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza e fino al 40% rispetto ad altre fonti di luce (CFL, ioduri metallici, vapori di sodio); hanno inoltre una maggiore durata nel tempo e per questo sono utilizzati in spazi commerciali dove vi è bisogno di luce artificiale per molto tempo. Dal momento che un corpo illuminante LED non emette radiazioni UV e non contiene mercurio, può essere utilizzato in posti in cui sono presenti materiali particolarmente sensibili.
  • Consulenza sulla gestione dei consumi e sull’ottimizzazione dei costi: ricerca delle migliori condizioni giuridiche ed economiche specifiche per il profilo di consumo aziendale; reclami e richieste di rimborso verso gli operatori per errori di fatturazione, conguagli, tariffe e consumi non corretti; analisi personale dedicato al supporto e all’assistenza; servizio continuo di aggiornamento sulle delibere pubblicate dalle società di controllo; approfondita conoscenza delle forme giuridiche contenute nei contratti, in particolar modo nelle Condizioni Generali e Particolari di Fornitura;  ricostruzione e verifica mensile delle fatture su ogni operatore del settore.
  • Audit certificato: conoscere nel dettaglio i propri consumi energetici; confrontare le tecnologie adottate con le migliori disponibili sul mercato ed ottimizzare la propria condizione, riducendo i costi per l’energia e l’impatto ambientale e certificando il risparmio ottenuto.

Rivolgersi ad un consulente energetico offre numerosi vantaggi, tra cui una riduzione dei costi e una maggiore efficienza in termini di fornitura dell’energia: risparmiare sui consumi energetici ha effetti positivi non solo a livello aziendale, ma anche per l’ambiente in cui viviamo.

Viride Energy fornisce impianti e prodotti tecnologicamente all’avanguardia, garantendo assistenza tecnica e consulenza specializzata ai propri clienti. Ciò che mi  ha spinto a fondare Viride Energy è l’opportunità di rispettare l’ambiente, permettendoti allo stesso tempo di risparmiare e vivere meglio: il nostro scopo è aiutarti ad investire oggi, garantendoti un ritorno economico domani.

Cristian Poma

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Benvenuta alla prima città 100% sostenibile

Architettura, Città, Strada, Viaggio, Costruzione

Le città in cui abitiamo sono ricche di servizi e di comodità che facilitano tutte le nostre operazioni quotidiane, ma a quale prezzo? 

Durante il ventesimo secolo l’urbanizzazione è cresciuta in maniera esponenziale e, secondo le previsioni degli esperti, non accenna ad arrestarsi. Entro il 2030 circa 4,9 miliardi di persone vivranno in un contesto urbano. 

Questo fenomeno ci pone una grande sfida, quella di progettare e organizzare le nostre città secondo modelli che permettano una qualità della vita ecosostenibile

Ciò è diventato realtà: venticinque chilometri fuori Dubai, dove prima c’era solo deserto, ora sorge The Sustainable City la città del futuro.

Benvenuta alla prima città sostenibile al mondo 

Dubai Sostainable City, complesso urbano del Medio Oriente, è la prima città al mondo a impatto zero e sostenibile dal punto di vista sociale, economico ed ambientale.

Il progetto è nato cinque anni fa da un team di esperti di ecosostenibilità ed energie rinnovabili dello studio Diamond Developers per la volontà di un reale cambiamento dello stile di vita e della abitudini delle persone. 

A seguito della crisi finanziaria globale di dieci anni fa, “ci siamo resi conto che era necessario creare un modello diverso, più ecologico e sostenibile economicamente” afferma Karim El-Jisr del See Change Institute. 

Nonostante gli Emirati Arabi siano sempre stati bollati come terra del petrolio e degli sprechi, proprio da qui è partita la spinta verso un futuro diverso. The Sustainable City vuole infatti essere innanzitutto un esempio: l’obiettivo è mostrare come un’altra visione del mondo sia possibile poiché “una vera misura del nostro successo non è ciò che vedi qui, ma vedere le repliche fatte in altre città” continua Karim El-Jisr.

Il modello proposto è quello di una città completamente autosufficiente, economicamente redditizia e rispettosa dell’ambiente.

Il complesso urbano è costituito da 500 villette, edifici per uffici e negozi, un hotel, un centro di ricerca, un edificio religioso e un complesso sportivo con più di 40.000 pannelli solari distribuiti su case, centri commerciali e parcheggi con gli edifici orientati in maniera da trarre più vantaggio possibile dalla luce solare. Hanno inoltre costruito 11 serre con coltivazioni ortofrutticole biologiche in modo da acquistare frutta e verdure solo da produttori locali per eliminare gli sprechi e avere sempre prodotti freschi.

 

La Città Sostenibile è inoltre car-free (eccetto per vie laterali e periferiche della città), dotata di smart car ecologiche, di piste ciclabili e per cavalli e di mezzi pubblici elettrici. 

Anche dal punto di vista idrico la città è all’avanguardia: l’acqua dei rubinetti è filtrata e riciclata grazie ad un sistema di biofiltri che contiene il consumo idrico complessivo. 

Ad oggi gli abitanti di questa città del futuro sono 2700, ma sono destinati a crescere. Il progetto infatti prevede la costruzione di una scuola, un museo, una moschea e un centro commerciale con l’obiettivo di diventare un esempio da seguire per i paesi di tutto il mondo, dimostrando che un futuro ecosostenibile non sia non un’utopia, ma una realtà. 

Cosa possiamo fare per le città non sostenibili 

Dubai ha voluto diventare guida di questa nuova visione del mondo, fondando la prima città ecologica del pianeta. L’obiettivo è di arrivare ad utilizzare risorse pulite per produrre il 75% dell’energia entro il 2050.

La Smart City è quindi una realtà. Le soluzioni per rendere una città sostenibile sono moltissime:

  • Consumo di suolo zero: occorre riqualificare gli edifici esistenti, utilizzando le tecnologie più avanzate;
  • Smart Home: è necessario di dotare, non solo le case, ma interi quartieri di sistemi elettronici di controllo della temperatura e degli agenti inquinanti;
  • Città verdi: bisogna incentivare il verde nelle città per assorbire il più possibile CO2 con tetti coperti di piante o orti urbani;
  • Raccolta differenziata smart: la città di Chicago, ad esempio, ha introdotto cassonetti con compattatori incorporati di rifiuti, il tutto alimentato a energia solare, per contenere fino a cinque volte la quantità normale di rifiuti; 
  • Veicoli a basso impatto ambientale: le città dovrebbero diffondere maggiormente la diffusione di punti di distribuzione di energia elettrica e favorire l’acquisto di trasporti pubblici elettrici.

Il tema della sostenibilità ambientale sarà sempre più centrale nei prossimi anni. Noi di Viride Energy siamo in prima linea per contribuire a migliorare il nostro pianeta per diminuire gli sprechi e l’inquinamento. Insieme al mio team, il mio obiettivo è quello di offrire consulenze energetiche a tutti coloro che vorrebbero un futuro migliore, più pulito e più green.

Cristian Poma

turismo lento
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2019, anno del turismo lento: come viverlo al meglio

Il turismo è la causa dell’8% delle emissioni globali di gas responsabili dell’effetto serra, un dato preoccupante, se si pensa che risulta ben 4 volte superiore rispetto alle stime degli anni precedenti. Uno studio condotto dalle Università di Sidney e del Queensland ha analizzato le emissioni di 198 paesi: quelli ad avere il livello di inquinamento turistico maggiore sono le piccole isole, prime fra tutti le Maldive, le Mauritius e le Seychelles. Le emissioni derivanti dal turismo per queste mete di viaggi di lusso raggiungono percentuali pari all’80% rispetto all’inquinamento da essi globalmente prodotto.

Una soluzione eco-friendly: il turismo lento

Le emissioni legate al turismo sono dovute in particolar modo ai mezzi utilizzati per gli spostamenti, dagli aerei, alle auto che soprattutto nelle calde giornate d’agosto formano lunghe code sulle nostre autostrade.

Per ridurre il quantitativo di gas serra l’ex ministro dei Beni Culturali e del Consumo ha dichiarato il 2019 “l’anno del turismo lento”. Questa nuova versione di turismo ha l’obiettivo di valorizzare i territori ancora sconosciuti al turismo di massa in chiave sostenibile. Si tratta, a mio parere di un’occasione da non perdere, attraverso questo articolo spero di convincervi a dare una chance al turismo green. Se non iniziamo a prenderci cura del nostro pianeta rischiamo di perdere per sempre luoghi di inestimabile valore come la laguna di Venezia.

Protagonista del turismo lento sarà soprattutto la montagna, grazie a questo progetto saranno rivalutati numerosi borghi, organizzate attività di trekking, biciclettate ed escursioni a cavallo. Anche per la stagione invernale le possibilità green non mancheranno: ciaspolate, viaggi in treno su tratti ferroviari recuperati immersi nella natura, sono solo alcune delle tante proposte. La denominazione “turismo lento” allude proprio alla camminata in montagna, caratterizzata da un ritmo costante e lento per raggiungere la vetta.

Come rendere il turismo classico un po’ più green

Se sino ad ora non sono riuscito a convincervi e pensate ancora che il turismo lento non faccia per voi ecco alcuni piccoli gesti per rendere più ecologici i viaggi tradizionali.

  • Dimenticate le bottigliette di plastica: quando viaggiamo le portiamo sempre con noi, ma vi siete mai soffermati a riflettere sull’enorme danno ambientale che la plastica causa? Tonnellate di questo materiale vengono rimosse ogni giorno dagli oceani e rischiano di compromettere la fauna marina, per questo vi suggerisco di preferire alla bottiglietta, che inevitabilmente finirà nella spazzatura, una pratica e comoda borraccia che riutilizzerete in tutti i vostri viaggi.
  • Scegliete una struttura eco-friendly: sono molti i siti che permettono di prenotare soggiorni presso hotel o b&b amici dell’ambiente che utilizzano forme di energia rinnovabile, o riducono l’impatto ambientale, uno fra i tanti è EcoBnb, il cugino green del più noto Airbnb.
  • Non lasciate a casa le buone abitudini: informatevi sulla località in cui siete, su come si svolge la raccolta differenziata per contribuire al rispetto dell’ambiente anche lontano da casa.
  • Usate la bicicletta (anche elettrica): per spostarsi in città o sul lungomare i veicoli a due ruote sono perfetti; in questo modo instaurerete un contatto con la Natura e riscoprirete la bellezza dell’aria fresca, ammirando il territorio che vi circonda.
  • Organizzate viaggi on the road, ma con auto elettriche: le colonnine di ricarica sono diffuse in molte città d’Europa e del mondo consentendo a coloro che amano i viaggi a tappe di godere di questa soluzione eco-sostenibile.

L’impegno per l’ambiente è fondamentale anche in viaggio per questo io e il team di Viride Energy lavoriamo costantemente a proposte applicabili anche al business, in particolare a strutture turistiche. L’impiego di pannelli solari, illuminazione led, pompe di calore , e sistemi Vbrain negli hotel, campeggi e agriturismo sono il primo passo verso un pianeta più sano.

Cristian Poma

VIRIDE ENERGY - BLOG - sciopero studentesco
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Sciopero studentesco per il clima: inizio di una rivoluzione ambientale?

Nelson Mandela una volta disse: “I bambini sono il nostro tesoro più grande. Sono il nostro futuro. Fare loro del male equivale a strappare il tessuto della nostra società“. Fare del male al pianeta equivale, in un certo senso, a fare del male ai bambini.

Il cambiamento climatico è una realtà ormai assodata: lo scorso anno, ad esempio, si è registrata una delle estati più calde di sempre: l’ondata di afa ha colpito le colture in tutta Europa, portando a una riduzione della produzione di grano e patate, che a sua volta ha avuto un impatto sui prezzi dei prodotti alimentari. Il surriscaldamento delle acque sta consumando la calotta polare artica e il conseguente innalzamento del livello del mare sta erodendo le coste. Nel 2018, l’Osservatorio Europeo ha rilevato un elevato deficit di umidità del suolo in gran parte dell’Europa settentrionale – che si traduce in un aumento del rischio di incendi boschivi. Oltre a rappresentare una minaccia diretta per la vita, gli incendi producono fumo tossico, che mette a rischio la salute di grandi e piccini. Se non agiamo, il crollo delle nostre civiltà e l’estinzione di gran parte dell’ecosistema naturale saranno inevitabili.

Come aiutare il clima: anche gli studenti possono farlo

Fortunatamente, c’è chi ha deciso di non stare a guardare ed è passato all’azione. È così che il 15 febbraio 2019 migliaia di giovani studenti in tutto il mondo si sono uniti per scioperare in nome del diritto più importante per gli esseri umani: il diritto alla vita. Ad oggi, gli alunni di Regno Unito, Australia, Francia, Francia, Germania, Irlanda, Uganda, Thailandia, Colombia, Polonia e altri paesi hanno saltato una giornata di lezioni per chiedere ai loro governi azioni più incisive in merito alle questioni climatiche.

L’ondata di attivismo giovanile è partita dalla svedese Greta Thunberg che, a soli 16 anni, ha avuto il coraggio di protestare davanti al Parlamento svedese accusando i politici di non aver rispettato i loro impegni nella lotta ai cambiamenti climatici, come concordato nell’accordo di Parigi sul clima. Ancora una volta, insomma, sono i più piccoli a insegnare qualcosa a noi grandi.

Come fare la differenza quotidianamente

Non posso fare a meno di comprendere e provare un sincero sentimento di empatia vero la rabbia dei giovani, visto il tragico futuro che rischiamo di lasciare loro in eredità. A questo proposito, voglio ricordare che tutti possiamo fare qualcosa, nel nostro piccolo: anche il gesto più insignificante può fare una grande differenza. A produrre inquinamento, infatti, non sono solo le grandi industrie, ma anche le nostre piccole abitazioni. Allora, come possiamo fare la nostra parte? Spero di darvi qualche idea qui di seguito:

VIRIDE ENERGY - BLOG - sciopero studentesco
  • Risparmiare energia elettrica! Il primo consiglio è quello di passare alle lampadine a basso consumo energetico: oltre a durare di più delle lampadine tradizionali, producono meno emissioni. Inoltre, è bene prendere l’abitudine di spegnere le luci quando non sono necessarie, ad esempio se si può sfruttare la luce del sole, così come ridurre al minimo l’uso di aria condizionata e riscaldamenti.
  • Non sprecare acqua! Sprechiamo più acqua di quanto crediamo, eppure basta poco per arginare il problema. Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti, limitate il consumo d’acqua durante la doccia o mentre lavate i piatti. Cambiare le vecchie abitudini farà bene sia all’ambiente sia alle vostre tasche!  
  • Mobilità sostenibile! Prima o poi dovremo abbandonare definitivamente le fonti di energia non rinnovabile, quindi perché non iniziare subito? Grazie all’elettricità è possibile spostarsi con mezzi a emissioni ridotte, senza rinunciare alla comodità di avere un veicolo personale. Auto, scooter o bici elettriche: ormai esistono opzioni adatte a soddisfare le esigenze più disparate.

Se tutti iniziassimo a contribuire nel nostro piccolo, ci sarebbe ancora una speranza per il nostro amato pianeta. Io per primo ho deciso di dedicare la mia vita alla tutela dell’ambiente fondando Viride Energy, la cui mission è avvicinare più persone possibili al mondo delle energie rinnovabili, fornendo soluzioni semplici che consentono di ridurre l’inquinamento e allo stesso tempo risparmiare risorse. Dopotutto, se è vero che i bambini sono il futuro, è anche vero che dobbiamo metterli in condizione di averne uno verde e sostenibile.

Cristian Poma