Author: viride

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Sciopero 15 marzo per il clima: la Terra chiama, gli studenti rispondono

Il 15 marzo 2019 milioni di studenti da tutto il mondo scendono in piazza uniti sotto un’unica bandiera: quella del pianeta Terra. Così, tutti insieme danno vita al Global Climate Strike, lo sciopero per il clima, al fine di lanciare un messaggio forte ai leader del pianeta: vogliamo dei veri provvedimenti per contrastare il cambiamento climatico – e li vogliamo ORA.

Cambiamento di clima: tutti insieme contro l’indifferenza

Il riscaldamento globale è ormai un dato di fatto. Per decenni non ci siamo fatti scrupoli a inquinare il pianeta, provocare disastri ambientali e sfruttare tutte le risorse possibili – ed è giunto il momento di raccogliere ciò che abbiamo seminato. Il clima terrestre ha subito cambiamenti drastici, le temperature si sono innalzate sensibilmente e questo ha influito sull’equilibrio di interi ecosistemi: pensiamo ai grandi ghiacciai antartici, che ogni anno sono sempre meno “grandi”, a causa del continuo scioglimento. Secondo le stime più recenti, la temperatura globale salirà di oltre 2°C entro i prossimi vent’anni.

La situazione è decisamente preoccupante, eppure dall’alto non sembra arrivare alcuna azione nel tentativo di invertire la rotta in materia di politiche ambientali. Anzi, spesso sono le figure più potenti del globo a non vedere – o a fingere di non vedere – il problema, non esprimendosi riguardo la necessità di intervenire concretamente. È proprio questo che ha spinto una ragazzina svedese di nome Greta Thunberg a manifestare, il 20 agosto 2018, davanti al Parlamento di Stoccolma. La sua protesta nasceva da un interrogativo molto semplice: perché gli adulti che tra cinquant’anni non ci saranno più possono permettersi di distruggere il futuro dei giovani?

Global Climate Strake: gli studenti difendono il proprio futuro

Greta ha continuato la sua contestazione per tutto il mese, fino ad arrivare a settembre, in concomitanza con l’inizio delle scuole in Svezia. Ma la causa per cui si batteva era troppo grande: così la giovane ha deciso di rinunciare alle lezioni ogni venerdì per portare avanti la sua protesta. Quello che era un caso isolato è presto diventato un appuntamento a cui hanno cominciato a partecipare migliaia di studenti dalla Svezia e dall’Olanda: è così che sono nati i Friday for Future, i venerdì di protesta in cui i giovani disertano le scuole per manifestare in piazza. Dopotutto, i ragazzi non hanno tutti i torti quando si domandano: «Perché studiare per un futuro, se non ci sarà un futuro?»

All’inizio del 2019, l’ondata giovanile aveva travolto non solo tutta l’Europa – Italia compresa – ma il mondo intero: il 30 novembre gli studenti australiani hanno disobbedito all’appello del Primo Ministro partecipando allo School Strike 4 Climate Action, mentre il 15 febbraio in 40 paesi diversi si è tenuto lo Youth Strikers 4 Climate Change.

Il primo grande traguardo per il movimento risale però al 25 gennaio, quando Greta Thunberg è stata invitata, insieme ad altri 30 coetanei, a parlare al World Economic Forum di Davos. Nonostante la sua giovane età, non si è lasciata intimidire dai personaggi autorevoli presenti in aula – anzi, li ha accusati di essere responsabili del disastro imminente: per tutelare i loro interessi personali, hanno fatto finta di non vedere ciò che stava accadendo all’ambiente e al clima.

Sciopero 15 marzo 2019: fare la differenza nel proprio piccolo

Il 15 marzo 2019 la voce di Greta diventa la voce di una generazione intera: i giovani di 150 Paesi diversi sfilano davanti ai palazzi delle principali istituzioni chiedendo giustizia climatica. Scongiurare la crisi non è così difficile come sembra: basterebbe seguire le linee guida contenute nell’ultimo rapporto dell’IPCC, secondo cui bisogna assolutamente evitare che la temperatura media globale aumenti di oltre 1,5 gradi centigradi – una soglia che costituirebbe un punto di non ritorno. L’unica soluzione è agire subito, e i ragazzi l’hanno capito.

Viride Energy: energia sostenibile per tutti

Come tanti altri, io ho deciso di schierarmi dalla parte dei giovani, scegliendo di dare una mano al pianeta. Per questo motivo ho fondato Viride Energy, un progetto nato con lo scopo di avvicinare sempre più persone al mondo delle energie sostenibili.

Grazie alle soluzioni appositamente studiate sulle tue necessità e nel rispetto di quelle dell’ambiente, scegliendo Viride potrai dare il tuo apporto concreto per migliorare e salvaguardare il mondo in cui viviamo. Il nostro team propone soluzioni semplici e innovative per portare l’energia rinnovabile in ogni edificio: che si tratti di un’abitazione o di una grande azienda, saremo in grado di fornirti la tecnologia migliore per il risparmio energetico, studiata appositamente per soddisfare le tue esigenze e aiutarti a ridurre i consumi. Ricordiamoci che l’unione fa la forza!

Christian Poma

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2019, anno del turismo lento: come viverlo al meglio

Il turismo è la causa dell’8% delle emissioni globali di gas responsabili dell’effetto serra, un dato preoccupante, se si pensa che risulta ben 4 volte superiore rispetto alle stime degli anni precedenti. Uno studio condotto dalle Università di Sidney e del Queensland ha analizzato le emissioni di 198 paesi: quelli ad avere il livello di inquinamento turistico maggiore sono le piccole isole, prime fra tutti le Maldive, le Mauritius e le Seychelles. Le emissioni derivanti dal turismo per queste mete di viaggi di lusso raggiungono percentuali pari all’80% rispetto all’inquinamento da essi globalmente prodotto.

Una soluzione eco-friendly: il turismo lento

Le emissioni legate al turismo sono dovute in particolar modo ai mezzi utilizzati per gli spostamenti, dagli aerei, alle auto che soprattutto nelle calde giornate d’agosto formano lunghe code sulle nostre autostrade.

Per ridurre il quantitativo di gas serra l’ex ministro dei Beni Culturali e del Consumo ha dichiarato il 2019 “l’anno del turismo lento”. Questa nuova versione di turismo ha l’obiettivo di valorizzare i territori ancora sconosciuti al turismo di massa in chiave sostenibile. Si tratta, a mio parere di un’occasione da non perdere, attraverso questo articolo spero di convincervi a dare una chance al turismo green. Se non iniziamo a prenderci cura del nostro pianeta rischiamo di perdere per sempre luoghi di inestimabile valore come la laguna di Venezia.

Protagonista del turismo lento sarà soprattutto la montagna, grazie a questo progetto saranno rivalutati numerosi borghi, organizzate attività di trekking, biciclettate ed escursioni a cavallo. Anche per la stagione invernale le possibilità green non mancheranno: ciaspolate, viaggi in treno su tratti ferroviari recuperati immersi nella natura, sono solo alcune delle tante proposte. La denominazione “turismo lento” allude proprio alla camminata in montagna, caratterizzata da un ritmo costante e lento per raggiungere la vetta.

Come rendere il turismo classico un po’ più green

Se sino ad ora non sono riuscito a convincervi e pensate ancora che il turismo lento non faccia per voi ecco alcuni piccoli gesti per rendere più ecologici i viaggi tradizionali.

  • Dimenticate le bottigliette di plastica: quando viaggiamo le portiamo sempre con noi, ma vi siete mai soffermati a riflettere sull’enorme danno ambientale che la plastica causa? Tonnellate di questo materiale vengono rimosse ogni giorno dagli oceani e rischiano di compromettere la fauna marina, per questo vi suggerisco di preferire alla bottiglietta, che inevitabilmente finirà nella spazzatura, una pratica e comoda borraccia che riutilizzerete in tutti i vostri viaggi.
  • Scegliete una struttura eco-friendly: sono molti i siti che permettono di prenotare soggiorni presso hotel o b&b amici dell’ambiente che utilizzano forme di energia rinnovabile, o riducono l’impatto ambientale, uno fra i tanti è EcoBnb, il cugino green del più noto Airbnb.
  • Non lasciate a casa le buone abitudini: informatevi sulla località in cui siete, su come si svolge la raccolta differenziata per contribuire al rispetto dell’ambiente anche lontano da casa.
  • Usate la bicicletta (anche elettrica): per spostarsi in città o sul lungomare i veicoli a due ruote sono perfetti; in questo modo instaurerete un contatto con la Natura e riscoprirete la bellezza dell’aria fresca, ammirando il territorio che vi circonda.
  • Organizzate viaggi on the road, ma con auto elettriche: le colonnine di ricarica sono diffuse in molte città d’Europa e del mondo consentendo a coloro che amano i viaggi a tappe di godere di questa soluzione eco-sostenibile.

L’impegno per l’ambiente è fondamentale anche in viaggio per questo io e il team di Viride Energy lavoriamo costantemente a proposte applicabili anche al business, in particolare a strutture turistiche. L’impiego di pannelli solari, illuminazione led, pompe di calore , e sistemi Vbrain negli hotel, campeggi e agriturismo sono il primo passo verso un pianeta più sano.

Cristian Poma

VIRIDE ENERGY - BLOG - sciopero studentesco
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Sciopero studentesco per il clima: inizio di una rivoluzione ambientale?

Nelson Mandela una volta disse: “I bambini sono il nostro tesoro più grande. Sono il nostro futuro. Fare loro del male equivale a strappare il tessuto della nostra società“. Fare del male al pianeta equivale, in un certo senso, a fare del male ai bambini.

Il cambiamento climatico è una realtà ormai assodata: lo scorso anno, ad esempio, si è registrata una delle estati più calde di sempre: l’ondata di afa ha colpito le colture in tutta Europa, portando a una riduzione della produzione di grano e patate, che a sua volta ha avuto un impatto sui prezzi dei prodotti alimentari. Il surriscaldamento delle acque sta consumando la calotta polare artica e il conseguente innalzamento del livello del mare sta erodendo le coste. Nel 2018, l’Osservatorio Europeo ha rilevato un elevato deficit di umidità del suolo in gran parte dell’Europa settentrionale – che si traduce in un aumento del rischio di incendi boschivi. Oltre a rappresentare una minaccia diretta per la vita, gli incendi producono fumo tossico, che mette a rischio la salute di grandi e piccini. Se non agiamo, il crollo delle nostre civiltà e l’estinzione di gran parte dell’ecosistema naturale saranno inevitabili.

Come aiutare il clima: anche gli studenti possono farlo

Fortunatamente, c’è chi ha deciso di non stare a guardare ed è passato all’azione. È così che il 15 febbraio 2019 migliaia di giovani studenti in tutto il mondo si sono uniti per scioperare in nome del diritto più importante per gli esseri umani: il diritto alla vita. Ad oggi, gli alunni di Regno Unito, Australia, Francia, Francia, Germania, Irlanda, Uganda, Thailandia, Colombia, Polonia e altri paesi hanno saltato una giornata di lezioni per chiedere ai loro governi azioni più incisive in merito alle questioni climatiche.

L’ondata di attivismo giovanile è partita dalla svedese Greta Thunberg che, a soli 16 anni, ha avuto il coraggio di protestare davanti al Parlamento svedese accusando i politici di non aver rispettato i loro impegni nella lotta ai cambiamenti climatici, come concordato nell’accordo di Parigi sul clima. Ancora una volta, insomma, sono i più piccoli a insegnare qualcosa a noi grandi.

Come fare la differenza quotidianamente

Non posso fare a meno di comprendere e provare un sincero sentimento di empatia vero la rabbia dei giovani, visto il tragico futuro che rischiamo di lasciare loro in eredità. A questo proposito, voglio ricordare che tutti possiamo fare qualcosa, nel nostro piccolo: anche il gesto più insignificante può fare una grande differenza. A produrre inquinamento, infatti, non sono solo le grandi industrie, ma anche le nostre piccole abitazioni. Allora, come possiamo fare la nostra parte? Spero di darvi qualche idea qui di seguito:

VIRIDE ENERGY - BLOG - sciopero studentesco
  • Risparmiare energia elettrica! Il primo consiglio è quello di passare alle lampadine a basso consumo energetico: oltre a durare di più delle lampadine tradizionali, producono meno emissioni. Inoltre, è bene prendere l’abitudine di spegnere le luci quando non sono necessarie, ad esempio se si può sfruttare la luce del sole, così come ridurre al minimo l’uso di aria condizionata e riscaldamenti.
  • Non sprecare acqua! Sprechiamo più acqua di quanto crediamo, eppure basta poco per arginare il problema. Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti, limitate il consumo d’acqua durante la doccia o mentre lavate i piatti. Cambiare le vecchie abitudini farà bene sia all’ambiente sia alle vostre tasche!  
  • Mobilità sostenibile! Prima o poi dovremo abbandonare definitivamente le fonti di energia non rinnovabile, quindi perché non iniziare subito? Grazie all’elettricità è possibile spostarsi con mezzi a emissioni ridotte, senza rinunciare alla comodità di avere un veicolo personale. Auto, scooter o bici elettriche: ormai esistono opzioni adatte a soddisfare le esigenze più disparate.

Se tutti iniziassimo a contribuire nel nostro piccolo, ci sarebbe ancora una speranza per il nostro amato pianeta. Io per primo ho deciso di dedicare la mia vita alla tutela dell’ambiente fondando Viride Energy, la cui mission è avvicinare più persone possibili al mondo delle energie rinnovabili, fornendo soluzioni semplici che consentono di ridurre l’inquinamento e allo stesso tempo risparmiare risorse. Dopotutto, se è vero che i bambini sono il futuro, è anche vero che dobbiamo metterli in condizione di averne uno verde e sostenibile.

Cristian Poma

VIRIDE ENERGY - BLOG - che ambiente consegnamo ai nostri figli
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Che ambiente consegnamo ai nostri figli

L’ultima volta che c’era così tanta anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, noi esseri umani ancora non esistevamo. Gli oceani erano popolati da creature ormai estinte, i mari del mondo erano fino a 30 metri più alti di oggi e la temperatura media della superficie terrestre era di circa 11°C inferiore rispetto a quella odierna. Al momento siamo – tristemente – sulla buona strada per battere un record: quello della maggiore concentrazione di CO2, che attualmente ha superato le 400 parti per milioni. Purtroppo, non è un risultato di cui andare fieri: significa solo che non siamo in grado di tutelare il nostro Pianeta, e che stiamo mettendo i nostri interessi davanti alla nostra salute. Con un panorama del genere davanti, non posso fare a meno di domandarmi: che mondo lasceremo alle prossime generazioni?

Inquinamento atmosferico, le stime preoccupanti

L’aria è l’elemento che più di tutti ci dona la vita: ogni giorno, circa 550 litri di ossigeno passano dai nostri polmoni. Tuttavia, ci basta camminare per qualche minuto lungo una strada urbana trafficata per inalare sostanze che, a lungo andare, diventano nocive per il nostro organismo.

Oggi, l’inquinamento atmosferico è la principale causa ambientale di morte prematura: basti pensare che una persona su nove muore a seguito dell’inalazione di sostanze tossiche. L’aria inquinata uccide 7 milioni di persone ogni anno – molte più vittime di quante ne mietano HIV, malaria e tubercolosi messe insieme, ad esempio. La situazione è talmente drastica che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stessa definisce l’inquinamento atmosferico un’emergenza globale in termini di sanità.

Solo qualche giorno fa leggevo dati preoccupanti che riportavano come l’inquinamento atmosferico è una piaga che colpisce l’intero Pianeta: oltre il 90% della popolazione mondiale vive in luoghi dove l’inquinamento atmosferico è al di sopra delle linee guida dell’OMS. Le zone più preoccupanti sono l’Asia meridionale e orientale – che sono anche le più densamente popolate: pensate che metà delle 50 città più inquinate del mondo si trovano in India, e otto in Cina. La situazione è più grave nei paesi in via di sviluppo, mentre nei paesi industrializzati, fortunatamente, si sta diffondendo una maggiore consapevolezza riguardo l’importanza dell’ambiente.

Come migliorare il mondo in cui viviamo

VIRIDE ENERGY - BLOG - che ambiente consegnamo ai nostri figli

Dopo un primo momento di apprensione, ho deciso di non dovermi abbattere o spaventare da questi numeri e informazioni catastrofiste: bisogna reagire per cambiare la situazione; non pensate che voi nel vostro piccolo non possiate fare nulla per aiutare l’ambiente, anzi! Noi per primi dobbiamo dare il buon esempio, soprattutto alle generazioni a venire, che troveranno ciò che noi decideremo di lasciare loro.

Gran parte dell’inquinamento atmosferico passa per l’ambiente domestico, in particolare per l’illuminazione. Se tutti iniziassimo a usare esclusivamente lampadine ad alta efficienza, ad esempio, otterremmo più luce con un quarto dell’energia necessaria a una lampadina tradizionale. Altre pratiche che dovrebbero diventare di uso comune sono: spegnere le luci non necessarie, ridurne l’intensità quando è possibile e sfruttare la luce naturale del sole.

L’importanza delle energie rinnovabili

La produzione di energia è un altro grande problema per il nostro Pianeta. Immaginate se un domani finissimo i combustibili fossili, come faremmo? Dovremmo per forza di cose passare a fonti rinnovabili: quindi, perché non iniziare da subito? Soluzioni come il fotovoltaico sono ormai facili da acquistare, grazie anche agli incentivi spesso messi a disposizione dai comuni. Un piccolo investimento per realizzare dei pannelli solari potrebbe fare la differenza sia per voi, in termini di risparmio energetico, sia per l’ambiente, riducendo drasticamente le emissioni di anidride carbonica.
Con queste parole, spero di avervi trasmesso anche solo una parte dell’amore che nutro per questo Pianeta e della volontà di proteggerlo a ogni costo.

Proprio il mio spirito combattivo mi ha spinto a dare un contributo effettivo alla lotta contro l’inquinamento e a creare Viride Energy, una società che fa del risparmio energetico e della sostenibilità la propria missione, proponendo soluzioni innovative per portare l’energia rinnovabile in ogni casa. Ciò che offriamo noi non è altro che una scelta consapevole non solo nei confronti dell’ambiente di oggi, ma soprattutto per l’ambiente di domani.

Cristian Poma

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Fotovoltaico, una scelta sostenibile per la tua casa

In Italia nel 2018 si è registrato un aumento del +9% di nuove installazioni di impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici, che hanno raggiunto complessivamente circa 836 MW. Uno dei principali responsabili di questo vero e proprio salto nel futuro è stato il fotovoltaico: questi segnali incoraggianti fanno ben sperare non solo per un futuro maggiormente sostenibile, ma anche per un pianeta meno inquinato e portato avanti da un’energia nuova e pulita.

I vantaggi per l’ambiente del fotovoltaico

Il fotovoltaico è un’alternativa energetica consolidata, che si sostituisce all’uso di combustibili fossili e dunque alla dispersione di anidride carbonica. Tutto ciò significa solo una cosa: vantaggi per l’ambiente. Il mio lavoro mi ha insegnato a vedere il mondo che ci circonda con occhi diversi, percependo l’ambiente come una vera e propria ricchezza. Per questo bisogna proteggerlo, cominciando ad esempio dall’utilizzo degli impianti fotovoltaici, che hanno dei benefici molto importanti per l’ambiente:

  • Abbattimento delle emissioni di CO2. I pannelli fotovoltaici funzionano con la luce naturale del sole, quindi permettono di produrre una forma di energia alternativa completamente rinnovabile e green. Quindi, le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente saranno altamente ridotte, così da diminuire il problema dell’effetto serra e contrastare il riscaldamento globale della Terra.

  • Impatto sul paesaggio nullo. Il fatto che i pannelli solari siano modulabili fa sì che le componenti dell’impianto siano montate sulle superfici esistenti della abitazioni, solitamente sui tetti. In tal modo l’impatto sull’ambiente sarà nullo.
  • Riutilizzo delle componenti dei pannelli fotovoltaici. Differentemente dagli impianti nucleari, i cui elementi di rifiuto sono radioattivi e altamente inquinanti, gli impianti solari non creano rifiuti, ma ogni pannello può essere facilmente smantellato e quasi interamente riciclato, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
  • Risorse infinite. L’energia solare è illimitata, almeno fino a che il Sole non si spegnerà. Fino a quel momento, l’energia che arriva sul nostro pianeta è totalmente a nostra disposizione e potrà essere utilizzata a nostro piacimento.

La casa con il fotovoltaico


Una domanda che mi pongono molto spesso è: conviene installare un impianto fotovoltaico a casa? La mia risposta è assolutamente sì! I vantaggi sono molti, sia dal punto di vista economico sia soprattutto da quello ambientale:

  • Risparmio economico. Installando a casa un impianto fotovoltaico, il fatto che produca energia in maniera autonoma e naturale permetterà alle famiglie di ridurre in modo notevole l’acquisto di energia elettrica dai normali fornitori. Questo garantisce un risparmio molto consistente nella bolletta.

  • Aumento del valore dell’immobile. Essendo un vero e proprio miglioramento energetico, l’impianto fotovoltaico aumenta il valore commerciale dell’immobile. La sua installazione può essere considerata un vero e proprio investimento per il futuro.

  • Costi di manutenzione ridotti. I pannelli fotovoltaici non sono costituiti da elementi meccanici o elettronici, ma funzionano attraverso un meccanismo naturale. Per questo motivo non è necessaria alcuna manutenzione. Gli unici controlli sono relativi al monitoraggio delle prestazioni dell’impianto.

La mia percezione dell’ambiente come un bene prezioso mi ha portato a far diventare il suo miglioramento il mio lavoro. Grazie a Viride Energy, io e il mio team in questi anni abbiamo perfezionato e approfondito le nostre competenze relative all’installazione dei pannelli solari e di una serie di altri progetti, con l’obiettivo primario di salvare l’ambiente e rendere più green le nostre città.

Cristian Poma

VIRIDE ENERGY - BLOG - non c'è più tempo per il clima
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Non c’è più tempo da perdere per il clima

Durante l’ultima Conferenza sul Clima che si è tenuta in Polonia sono stati affrontati dei temi importantissimi che riguardano ciascuno di noi. Nel rapporto che è stato prodotto al termine dell’evento è stato sottolineato come, ancora una volta, come l’aumento della temperatura globale di almeno 1,5°C  rispetto ai livelli pre-industriali sia inevitabile. Al tempo stesso tutti i membri della conferenza hanno auspicato come, grazie all’aiuto di tutti nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica, il riscaldamento globale debba essere mantenuto sotto i 3°C.

Com’è cambiato il clima negli ultimi anni

Non voglio indugiare sui numeri, sulle statistiche o sui pronostici catastrofici, bensì su un evento che mi ha colpito nel profondo: qualche settimana fa gli orsi polari si sono fatti strada in alcuni villaggi della Russia. Non si tratta di una notizia da film di fantascienza, ma di un triste evento di cronaca.

E non importa se gli esseri umani producono spazzatura, perché questi 52 mammiferi sono stati spinti dal loro istinto di sopravvivenza ad inoltrarsi nei villaggi russi per procacciarsi il cibo. L’invadenza degli orsi polari – che sono persino entrati nelle abitazioni – fa presupporre che si trovino in un pericoloso stato di malnutrizione.

Non lo trovavano dove sono stati fino ad ora? La risposta è chiaramente negativa e la causa è da imputare unicamente a noi uomini che non ci prendiamo cura del pianeta dove viviamo, compromettendo gli equilibri naturali della flora e della fauna.

Come cambiare il clima nei prossimi anni

Lasciando stare il disfattismo, mi sono allora domandato: cosa posso fare io in prima persona per dare il mio contributo per porre un argine all’inquinamento climatico? la risposta è stata una sola: cominciare a pedalare.

Nella mia esperienza lavorativa e personale mi sono trovato spesso a riflettere su come l’inquinamento stia danneggiando il paesaggio che ci circonda, soprattutto quando la Terra che calpestiamo ogni giorno è quella di un Paese ricco e fecondo come l’Italia. Ecco quindi che voglio condividere con voi il mio personale vademecum per essere un cittadino del mondo migliore:

  • Installare i pannelli solari: il fotovoltaico non è un costo, ma un investimento per il futuro. Se stai costruendo o ristrutturando la tua casa, prendi seriamente in considerazione la possibilità di rendere autonoma ed ecologica la tua abitazione attraverso l’installazione dei pannelli solari. Poco invasivi, ma dal grande potenziale, potranno farti dormire sonni tranquilli e svegliare con la consapevolezza di aver fatto qualcosa in più per la Terra.

  • Usare auto e moto elettrici: non voglio entrare nel merito del mercato automobilistico, ma sottolineare un aspetto che ho sempre ritenuto importante per me e per la mia azienda; dal momento che – secondo recenti stime – passiamo in auto circa 4 anni della nostra vita, perchè non compiere una scelta consapevole e cercare di inquinare il meno possibile? Al giorno d’oggi, grazie al progresso della tecnologia, alla presenza di numerose colonnine di ricarica per auto e scooter elettrici è diventato facile, oltre che ecologico, muoversi in città e ricaricare il proprio veicolo.

  • Andare in bicicletta tutte le volte che posso: ecco un’azione che mi sta particolarmente a cuore. Infatti ogni volta che posso, mi sposto nella mia città con la bicicletta o con la bicicletta elettrica, cogliendo l’occasione per godermi e riscoprire il paesaggio. Questa attività mi permette di vivere attivamente il percorso che compio, senza sentirmi di passaggio nel territorio. Tornando alla Conferenza sul clima, pare che se si moltiplicasse per 4 l’uso della bici in europa, il risultato sarebbe la riduzione di emissioni di gas serra pari a quelle prodotte da 71 milioni di abitanti di Irlanda e Regno Unito insieme… conviene cominciare a pedalare, no?

La volontà di dare il proprio contributo per il miglioramento della salute della terra è talmente forte che ne ho fatto un mestiere: grazie a Viride Energy infatti metto a disposizione la competenza e il know-how che io e il mio team abbiamo maturato in questi anni in materia di installazione di pannelli solari, colonnine elettriche e tante altri progetti di risparmio energetico per rendere più verde le città italiane ma anche il territorio circostante. Non si tratta solo di maturare un vantaggio economico, un risparmio, ma di mettere in pratica la salvaguardia del nostro Pianeta che è la nostra casa.

Cristian Poma